{"id":9575,"date":"2022-11-07T07:00:04","date_gmt":"2022-11-07T06:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.underwatertales.net\/?p=9575"},"modified":"2025-02-19T15:02:41","modified_gmt":"2025-02-19T14:02:41","slug":"il-cavalluccio-marino-della-testa-del-leone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.underwatertales.net\/2022\/11\/07\/il-cavalluccio-marino-della-testa-del-leone\/","title":{"rendered":"Il cavalluccio marino della Testa del Leone"},"content":{"rendered":"\n

Il cavalluccio marino della Testa del Leone mi obbliga a riscrivere un capitolo del mio libro \u201cVenti sfumature di blu\u201d. Questa fantastica immersione si arricchisce di un racconto che impreziosisce ancor di pi\u00f9 uno dei siti subacquei del Promontorio di Portofino.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n

La testa del leone<\/h4>\n\n\n\n

A Portofino<\/strong> questa immersione la chiamano tutti cos\u00ec. Perch\u00e9 sulla costa, pi\u00f9 o meno ad una decina di metri sopra la superficie del mare, una sporgenza rocciosa ricorda la criniera di un leone. Il re della foresta \u00e8 appoggiato sulla falesia, quasi sulla punta, rivolto a levante. Guarda il mare ed i subacquei che sul gommone lo stanno cercando. Ci vuole un attimo per metterlo a fuoco, qualcuno, come me, ci ha messo una vita. <\/p>\n\n\n

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La testa del leone appoggiata alla falesia<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n

La prima grossa cernia del promontorio<\/strong><\/h4>\n\n\n\n

I subacquei che hanno iniziato a frequentare questo posto molto tempo prima dell\u2019istituzione dell\u2019Area Marina Protetta<\/strong> ricordano molto bene quanto penuria di pesce ci fosse da queste parti. Sul logbook delle mie prime immersioni nel freddo e nel nulla ho ritrovato una semplice ma significativo appunto: \u201cvisto una cernia!!!\u201d<\/p>\n\n\n\n

Quando ho ripreso in mano il mio libretto delle immersioni, mi sono immerso nei miei vecchi ricordi e mi sono reso conto di quanto sia cambiata la popolazione dei pesci. Quello era un altro mare, incredibilmente pi\u00f9 povero e vuoto rispetto a quello all\u2019acquario che abbiamo la fortuna di conoscere oggi.<\/p>\n\n\n

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Una cernia tra le gorgonie alla testa del leone<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n

La prima grande cernia<\/strong> che decise di dimorare permanentemente nel promontorio, nella nuova era del parco marino, era qui, alla Testa del leone<\/strong>. Era una cernia molto grande con una deformazione sulla fronte e per questo motivo facilmente riconoscibile. <\/p>\n\n\n\n

La voce si sparse in fretta e tutti i subacquei volevano venire qui, un po\u2019 come si fa in uno zoo, per vedere la prima cernia del promontorio di Portofino. In pochissimo tempo la Testa del leone<\/strong> divenne il sito pi\u00f9 gettonato.<\/p>\n\n\n\n

Non so se quell\u2019appunto nel mio logbook si riferisse davvero a lei, perch\u00e9 non scrissi altro. Per\u00f2 mi piace pensare che la prima cernia che vidi nella mia vita fosse proprio questa, che per moltissimi anni abit\u00f2 da queste parti.<\/p>\n\n\n\n

Le gorgonie rosse <\/strong><\/h4>\n\n\n\n

Da queste parti, la falesia che si inabissa sott\u2019acqua forma due pareti parallele inframezzate da un pianoro di posidonia con alcuni massi. <\/p>\n\n\n\n

La parete pi\u00f9 profonda, dove le radici della falesia affondano sulla sabbia, \u00e8 sicuramente la parte pi\u00f9 scenografica dell\u2019immersione. La roccia crea un sacco di anfratti dove gironzolano, curiose le castagnole<\/a><\/strong> e dove cresce in abbondanza il corallo rosso<\/a><\/strong>. Qui, ce n\u2019\u00e8 davvero molto e spesso, da queste parti, coabita con i polipetti gialli della Leptosammia pruvoti<\/a><\/strong>, <\/em>uno splendida madrepora gialla che vive solitaria.<\/p>\n\n\n

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Il corallo rosso cresce in abbondanza alla Testa del leone<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n

Il reef \u00e8 tappezzato da grandi ventagli di gorgonie rosse<\/a><\/strong>. Loro c\u2019erano gi\u00e0 anche quando i pesci erano rarissime apparizioni. Anzi, vent\u2019anni fa erano decisamente pi\u00f9 belle di oggi, molto pi\u00f9 ampie. Ricordo delle indimenticabili cavalcate tra queste grandi ramificazioni che illuminavamo con le torce rudimentali di un tempo.<\/p>\n\n\n\n

Poi, qui, queste gorgonie hanno iniziato a soffrire dell\u2019innalzamento delle temperature<\/strong>. E alla Testa del leone<\/strong>, non so perch\u00e9, hanno sofferto molto di pi\u00f9 che altrove. Capit\u00f2 verso la fine degli anni \u201890 e non a causa della mucillagine ma per una sorta di \u201cni\u00f1o<\/strong>\u201d mediterraneo che non so per quale strano motivo ha colpito maggiormente le gorgonie della Testa del leone<\/strong>.<\/p>\n\n\n

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I ventagli di gorgonie della Testa del leone coabitano con le madrepore gialle<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n

Questo \u00e8 l\u2019inizio del capitolo del mio libro \u201cVenti sfumature di blu\u201d dedicato alla Testa del leone. Ma \u00e8 ora di scrivere una nuova pagina<\/strong> per raccontare questa immersione.<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n

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Una domenica sera di una sera d\u2019estate di fine ottobre<\/h4>\n\n\n\n

Lo vengo a sapere da un vostro post su Facebook. Mi rivolgo a voi due, Alice e Federico<\/strong>. Arrivate da Schio<\/a><\/strong>, venite qui per un weekend lungo di immersioni e non mi dite nulla? Ma soprattutto scegliete Massub Diving Portofino<\/a><\/strong> che \u00e8 a due passi da casa mia ed \u00e8 il mio diving preferito? Non si fa cos\u00ec ragazzi…<\/p>\n\n\n\n

E allora decido io… domani mattina vado al diving e mi immergo con voi. E tu Fede, non mi dire che non lo avresti sperato. Visto che hai portato con te la copia del mio libro nella speranza di una mia dedica…<\/p>\n\n\n\n

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Luned\u00ec 31 ottobre 2022<\/h4>\n\n\n\n

\u00c8 la tipica mattinata di sole caldo<\/strong>, quasi estivo, di questo anomalo, ma meraviglioso, autunno. Si esce ancora in maglietta, il mare \u00e8 una tavola blu cobalto che riflette la luce dei raggi solari che ancora ne riscaldano l\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n

La barca del diving center corre veloce verso l\u2019Area Marina Protetta di Portofino<\/a><\/strong>. Alice e Fede<\/strong> hanno gi\u00e0 chiuso le cerniere delle loro mute stagne. Fede<\/strong> sta armeggiando con la sua fotocamera, Alice<\/strong> mi sta raccontando le loro immersioni dei giorni scorsi.<\/p>\n\n\n\n

Nel frattempo, il gruppo dei subacquei sceglie il primo sito, la Torretta<\/a><\/strong>. Che si presenta nel suo massimo splendore. Il regno del rosso, dove la gorgonia<\/strong> \u00e8 regina incontrastata. Ma oggi i barracuda<\/a><\/strong> irrompono sulla scena, prepotenti, sorvolando vorticosamente i ventagli spalancati verso la luce.<\/p>\n\n\n\n

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