{"id":8997,"date":"2022-09-27T07:00:00","date_gmt":"2022-09-27T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.underwatertales.net\/?p=8997"},"modified":"2025-02-19T15:03:46","modified_gmt":"2025-02-19T14:03:46","slug":"immersioni-a-pantelleria-lisola-e-lamico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.underwatertales.net\/2022\/09\/27\/immersioni-a-pantelleria-lisola-e-lamico\/","title":{"rendered":"Immersioni a Pantelleria. L\u2019isola e l\u2019amico."},"content":{"rendered":"\n

Pantelleria: l\u2019isola, l\u2019amico e le immersioni. Un\u2019isola<\/strong> dalla costa alta e tormentata che \u00e8 stata casa mia per moltissimi anni. Un amico<\/strong> che ci va, per lavoro, tutte le settimane e che mi manda foto che acuiscono la mia nostalgia. Le immersioni<\/strong> in uno dei mari pi\u00f9 belli e incontaminati del Mediterraneo.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n

L’isola<\/h4>\n\n\n\n

Esiste un posto nel mondo che parla solo a chi sa scoprirne il fascino. Una meravigliosa terra accarezzata dalla brezza dello Scirocco<\/strong> o del Maestrale<\/strong>, l\u2019isola di Pantelleria<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n

A sole 37 miglia marine dalle coste tunisine, Pantelleria<\/a><\/strong> \u00e8 un isola di origine vulcanica<\/strong> definita \u201cPerla nera del Mediterraneo\u201d<\/strong>. Per il colore nero della lava che la domina. E per la sua terra scura ma resa viva dai contrasti cromatici derivanti dalla fitta vegetazione di vigneti e capperi. Un’isola dalla costa alta e tormentata come la storia che l\u2019ha segnata. <\/p>\n\n\n

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\"Panorama
Panorama Pantelleria: Cala Levante e l\u2019Arco dell’Elefante<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n

La storia del luogo \u00e8 strettamente legata alla sua posizione geografica e al mare.<\/p>\n\n\n\n

Abbiamo informazioni<\/a> a riguardo a partire dall\u2019epoca del tardo Mesolitico<\/strong> quando si erano perfezionate e sviluppate le imbarcazioni ed il commercio attraverso il Mediterraneo. E quando arriv\u00f2 dal mare il popolo dei Sesioti<\/strong>, per estrarre l\u2019ossidiana<\/strong>, la pietra nera e lucida considerata l\u2019oro della preistoria. Le tracce di mura, le abitazioni e soprattutto quei monumenti funebri chiamati sesi sono il risultato di questo insediamento. <\/p>\n\n\n\n

 Dopo di loro, i Fenici<\/strong>, che portarono l\u2019isola al culmine della sua importanza. Fu introdotta la coltivazione della vite<\/strong> ad alberello, le fortificazioni<\/strong>, le cisterne<\/strong>, i santuari, il porto. Seguirono i Romani che perfezionarono le difese militari dell\u2019isola. Poi i Bizantini e gli Arabi.<\/p>\n\n\n\n

Al-Quasaryra, oppure Bent-el-Riah<\/strong>, \u201cl\u2019isola del vento\u201d.<\/strong> Cos\u00ec gli Arabi chiamano ancora Pantelleria. Questo giardino colorato dove le cupole bianche dei dammusi<\/strong>, le tipiche abitazioni pantesche, un tempo raccoglieva l\u2019acqua piovana assicurando la riserva d\u2019acqua e contrasta con i vigneti di Zibibbo<\/strong>, gli ulivi<\/strong> e i capperi<\/strong>.<\/p>\n\n\n

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\"Pantelleria:
I Dammusi di Pantelleria<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n

Io qui ho avuto casa e qui ho fatto il subacqueo per quindici anni. Io da Pantelleria me ne sono andato da un bel pezzo ma qui ci ho lasciato una parte del mio cuore.<\/p>\n\n\n\n

L’amico<\/h4>\n\n\n\n

Lui si chiama Filippo<\/strong>, \u00e8 di Palermo<\/strong> e con Pantelleria c\u2019entra poco o niente. <\/p>\n\n\n\n

Per\u00f2, per motivi di lavoro, a Pantelleria<\/strong> ci va quasi tutte le settimane. E da un po\u2019 di tempo ha iniziato a postare delle fotografie dell\u2019isola. Scorci meravigliosi, unici. Che riconosco immediatamente e che fanno risalire in me tutte quelle emozioni che mi portarono ad innamorarmi di questo posto.<\/p>\n\n\n\n

Man mano, su mia richiesta, le sue immagini mi arrivano direttamente. Gli chiedo di fotografarmi dei posti precisi. Quelli che per me hanno significato molto. Ho voglia di provare un po\u2019 di nostalgia e, nello stesso tempo, sono curioso di sapere se e come sono cambiati.<\/p>\n\n\n

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\"Immersioni
Pantelleria: il mio libro e il Faraglione – Photo Credit: Filippo<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n

Perch\u00e9 io a Pantelleria non ci torno pi\u00f9 da molto tempo. Ma se chiudo gli occhi riesco ancora, perfettamente, a rivedere la sua meraviglia subacquea.<\/p>\n\n\n\n

Le immersioni a Pantelleria<\/h4>\n\n\n\n

L\u2019ambiente marino<\/strong> di Pantelleria \u00e8 uno dei pi\u00f9 ricchi e intatti del Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n

Gli splendidi fondali di roccia mista a massi e sabbia sono l\u2019ambiente ideale per ampie praterie incontaminate di Posidonia<\/strong>. I fondali corallini<\/strong> ricchi di tutti i tipi di gorgonie<\/strong>, di rarissimo corallo nero<\/strong> e spettacolari madrepore<\/strong>. Tanti i pesci tra cui saraghi<\/strong>, ricciole<\/strong>, dentici<\/strong>, cernie<\/strong> e dotti<\/strong>. <\/p>\n\n\n

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\"Immersioni
Gli splendidi fondali di Pantelleria<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n

Numerosissime sono le immersioni che si possono fare per scoprire le bellezze sommerse nelle immersioni a Pantelleria<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n

Le immersioni comprese nel tratto di mare prossimo a Cala Levante<\/strong> e Cala Tramontana<\/strong> sono le pi\u00f9 spettacolari, a Pantelleria. E la scenografia \u00e8 come poche: sulla sinistra domina il Grande Faraglione di Punta Tracino<\/strong>, sulla destra l\u2019Arco dell\u2019Elefante<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n

Se spira vento da nord ovest sono calme le acque che bagnano Cala Levante; se spira vento da sud est \u00e8 invece calmo il mare che bagna Cala Tramontana. <\/p>\n\n\n\n

Cala Tramontana<\/h5>\n\n\n\n

Due lunghe lingue di roccia lavica si adagiano sul fondale sabbioso. In mezzo, una franata di massi<\/strong>, molto ampia, offe riparo a grosse cernie<\/strong> e timidi polpi<\/strong>. Fin dai primi metri ci si accorge che qui il pesce non manca. La quantit\u00e0 di dotti<\/strong> \u00e8 impressionante e poi i dentici<\/strong>, grandi saraghi<\/strong> e ricciole<\/strong>, presenti gi\u00e0 a inizio immersione. <\/p>\n\n\n

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\"Immersioni
Una cernia a Cala Tramontana<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n

La lingua pi\u00f9 scoscesa, quella rivolta a sud est, forma un muro<\/strong> di una decina di metri. \u00c8 rigoglioso di vita, completamente ricoperto da fantastici polipi arancioni di Astroides calycularis<\/em><\/strong>. Dal ciglio, si scende verso il fondo e a circa 45 mt di profondit\u00e0 si possono scorgere bellissimi rami di gorgonie bianche<\/strong> e rosse<\/strong>, di Leptogorgia sarmentosa<\/em><\/strong> e di falso corallo nero<\/strong>.<\/p>\n\n\n

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\"Immersioni
Polipi di Astroides calycularis<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n
Aquarius<\/h5>\n\n\n\n

L\u2019altra lingua di roccia lavica \u00e8 pi\u00f9 ampia, meno scoscesa e digrada molto pi\u00f9 docilmente. Ribattezzata Aquarius<\/strong> perch\u00e9 \u00e8 davvero un acquario<\/strong>. I barracuda<\/strong> stazionano l\u00ec fissi. Nuotano in grossi banchi, al ritmo lento della corrente, incuranti dei subacquei e del traffico delle barche in superficie. <\/p>\n\n\n

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\"Immersioni
Barracuda ad Aquarius<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n

E poi i dentici<\/strong>, grossi, cattivi, sempre in caccia. E sul lato di destra ci sono i dotti<\/strong>, curiosi, mai schivi, sempre pronti a farsi avvicinare.<\/p>\n\n\n\n

Chi vuole superare i 40 metri di profondit\u00e0 trover\u00e0 un\u2019ambiente paradisiaco.<\/p>\n\n\n\n

\"Immersioni
\n\t\t\t\tNuvole di Anthias su gorgonie bicolore\t\t<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n
Il Faraglione di Punta Tracino<\/h5>\n\n\n\n

Il Faraglione<\/strong> di Punta Tracino<\/strong>, situato tra le cale di Tramontana e Levante, \u00e8 un\u2019enorme roccia di origine vulcanica che dalle profondit\u00e0 del mare raggiunge l\u2019altezza di 35 metri. In particolare il fondo della franata del faraglione ospita una ricca fauna marina. Di saraghi<\/strong>, cernie brune<\/strong>, ricciole<\/strong> e banchi di pesce azzurro che nel periodo estivo fanno del faraglione la loro meta abituale.  I sovrani del fondale di Punta Tracino sono i dotti<\/strong> che qui vivono tutto l\u2019anno. <\/p>\n\n\n\n

A -39 metri, in caduta verso l\u2019abisso regnano, in un ambiente di straordinaria bellezza, tra massi color porpora e sabbia bianchissima, le gorgonie<\/strong> ricoperte da numerosissime claveline<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n

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Immersioni tecniche a Pantelleria<\/a><\/blockquote>