{"id":6963,"date":"2022-03-01T07:00:00","date_gmt":"2022-03-01T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.underwatertales.net\/?p=6963"},"modified":"2025-02-19T15:07:56","modified_gmt":"2025-02-19T14:07:56","slug":"il-contratto-sociale-tra-luomo-ed-il-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.underwatertales.net\/2022\/03\/01\/il-contratto-sociale-tra-luomo-ed-il-mare\/","title":{"rendered":"CO.GE.PA: il “contratto sociale” tra l’uomo e il mare"},"content":{"rendered":"\n

Il contratto sociale tra l\u2019uomo ed il mare nasce in Sicilia, grazie ad un consorzio. CO.GE.PA \u00e8 un meraviglioso esempio di integrazione tra societ\u00e0, enti e persone che vivono grazie al mare. E che hanno deciso di rispettarlo.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n

CO.GE. P.A. -CASTELLAMMARE DEL GOLFO E PALERMO OVEST- \u00e8 un consorzio di indirizzo, coordinamento e gestione tra imprese della pesca costiera,  locale,  artigianale  e ravvicinata di Castellammare del Golfo e Palermo Ovest<\/em>.<\/p>\n\n\n\n

\u00c8 stato promotore ed attuatore di diversi Piani di Gestione Locale<\/strong> introdotti con la programmazione Europea attuata mediante il Fondo Europeo per la Pesca 2007-2013<\/strong> e dal Fondo Europeo per gli Affari Marittime e la Pesca 2004\/2020. <\/strong><\/p>\n\n\n\n

I vertici di Co.Ge.P.A.<\/h4>\n\n\n\n

Ai vertici del Co.Ge.P.A<\/strong> ci sono il Presidente, Sig. Salvatore Lucido<\/strong> e il Responsabile del Comitato Tecnico- Scientifico Dr. Marco Toccaceli<\/strong>. Che, forti delle loro esperienze professionali rispettive hanno saputo portare avanti tale progetto fino alla sua concretizzazione malgrado i numerosi ostacoli, amministrativi, sociali ed ambientali, incontrati lungo il percorso. Insieme hanno dato origine a Co.Ge.P.a, il contratto sociale tra l\u2019uomo ed il mare.<\/p>\n\n\n\n

Il Presidente<\/h5>\n\n\n\n

Il Capitano Toti Lucido<\/strong> \u00e8 nato nel 1964 ed \u00e8 un isolano a tutti gli effetti. Appartenendo ad una delle famiglie pi\u00f9 antiche di Isola delle Femmine (Pa), \u00e8 stato Ufficiale di Coperta. E nella buona tradizione degli abitanti di Isola, per qualche anno ha esplorato tutti i mari del mondo. Al livello politico locale \u00e8 stato Assessore del Comune ed ha fatto parte del Cda dell\u2019Area Marina Protetta Capo Gallo- Isola delle Femmine.  <\/strong><\/p>\n\n\n\n

Dal 2011 \u00e8 Presidente del Co.Ge.P.A.<\/strong> ed \u00e8 senza dubbio la memoria storica della pesca palermitana degli ultimi 50 anni.
Dalle diverse collaborazioni con la facolt\u00e0 di biologia di Palermo \u00e8 avvenuto l\u2019incontro con il Dott.Toccaceli dal quale scaturir\u00e0 il Piano di Gestione Locale citato di cui sopra.<\/p>\n\n\n

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Il responsabile del Comitato Tecnico-Scientifico<\/h5>\n\n\n\n

Marco Toccaceli<\/strong>, titolare di un dottorato di ricerca in Biologia Marina e in Scienze Ambientali Marine, \u00e8 il Managing Senior Partner della “C.R.E.A. – Cooperativa Ricerche Ecologiche ed Ambientali<\/a>“. \u00c8 una societ\u00e0 cooperativa, nata a Palermo nel 1986. Con il fine di raccogliere, in una organizzazione autonoma di lavoro, le esperienze professionali maturate da biologi marini presso istituti universitari nazionali ed esteri nel campo della ricerca scientifica applicata alla gestione e valorizzazione delle risorse naturali ed all’analisi ambientale. <\/p>\n\n\n

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C.R.E.A. Cooperativa Ricerche Ecologiche ed Ambientali<\/h5>\n\n\n\n

Gli ambiti in cui interviene la C.R.E.A<\/strong> sono numerose. Riguardano tra l\u2019altro: il campionamento, l\u2019analisi e lo studio delle acque, del plancton, dei microrganismi, della fauna ittica e invertebrata, del Fitobenthos e dello Zoobenthos. Nonch\u00e9 la realizzazione di banche dati (parametri biologici e chimico-fisici delle acque, problematiche legate alla pesca costiera), di geomorfologia dei fondali marini e di piani di gestione integrata di zone costiere e marittime.<\/p>\n\n\n\n

La C.R.E.A., iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche del Ministero della Pubblica Istruzione, ospita da anni, grazie ad una convenzione con l\u2019Universit\u00e0 di Palermo, studenti laureandi dei corsi di laurea di Scienze Ambientali, Gestione delle Risorse marine e Biologia marina. Per l\u2019esecuzione di tirocini formativi e tesi di laurea di 1\u00b0 e 2\u00b0 livello.<\/p>\n\n\n

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\"CO.GE.PA:<\/figure><\/div>\n\n\n

La nascita di CO.GE.PA<\/h4>\n\n\n\n

In una prima programmazione (FEP  2007-2013) \u00e8 stata introdotta la c.d. Misura  3.1 \u2013  \u201cAzioni collettive\u201d. Che ha portato  alla realizzazione di alcuni PdGL  nel  territorio  costiero  siciliano. In tale  occasione  \u00e8  stato  fondato  il \u201cCO.GE.PA. CASTELLAMMARE DEL GOLFO E PALERMO OVEST\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Successivamente, il Dipartimento Pesca Mediterranea della Regione Siciliana<\/strong>, nell\u2019ambito del regolamento (UE) n. 508\/2014 \u201cInnovazioni nel settore della pesca\u201d<\/strong>, ha promosso l\u2019aggiornamento di un PdGL, di seguito alla manifestazione d\u2019interesse della stessa Co.Ge.P.A. Con il  fine  di  contribuire, in  modo sostenibile, ad una  migliore  gestione e conservazione  delle risorse ittiche. Attraverso  la  gestione  e  controllo  delle condizioni di accesso alle zone di pesca. <\/p>\n\n\n\n

Il PdGL Piano di gestione locale dell\u2019unit\u00e0 gestionale di Palermo Ovest e Isola di Ustica<\/h5>\n\n\n\n

\u00c8 stato quindi attuato il PdGL \u201cPiano  di  gestione locale dell\u2019unit\u00e0  gestionale di Palermo Ovest e Isola di Ustica\u201d. A cui \u00e8 seguito un triennio di monitoraggio<\/strong> delle misure in esso inserite.<\/p>\n\n\n\n

Il PdGL, attualmente in vigore, \u00e8 stato approvato dal Dipartimento Pesca della Regione Siciliana<\/strong> (DDG 178\/2012). Successivamente adottato dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (D.D. 2\/2012). Ed \u00e8 diventato operativo con due Ordinanze della Capitaneria di Porto di Palermo<\/strong> (n. 22\/13 e n. 51\/13).<\/p>\n\n\n\n

La stesura di un piano di gestione cos\u00ec complesso doveva innanzitutto tenere conto del fatto che l\u2019area di interesse insiste in contesti produttivi artigianali costieri<\/strong>. Caratterizzati dalla multi-specificit\u00e0 delle risorse, la stagionalit\u00e0 e la diversificazione delle attrezzature per la cattura. <\/strong><\/p>\n\n\n\n

Tali circostanze hanno reso molto arduo adottare strategie di gestione associate con l\u2019introduzione di diritti di propriet\u00e0 sulle catture, cio\u00e8 di quote di pescato. Tuttavia, \u00e8 stato possibile stabilire delle regole di gestione condivise dagli attori del sistema. In modo che essi stessi possano dar vita ad una organizzazione dello sfruttamento in grado di tutelare meglio le risorse e aumentare la rendita<\/strong> che da queste deriva. <\/p>\n\n\n\n

Il Governo d’Impresa<\/h5>\n\n\n\n

Durante la lettura dalla documentazione fornitami, ho intravisto che, l\u2019elaborazione di questo progetto destinato alla sostenibilit\u00e0 biologica, sociale ed economica dell\u2019area in questione<\/strong>. Il cui conseguimento poggia sull\u2019attribuzione di un \u201cpotere di gestione\u201d<\/strong> a favore degli stessi attori del sistema e delle loro generazioni futuri. Richiama il concetto economico-imprenditoriale<\/strong> chiamato \u201cGoverno d\u2019Impresa\u201d<\/strong> sul quale vorrei soffermarmi brevemente.<\/p>\n\n\n\n

Di fatto, ogni azienda, qualsiasi sia la sua dimensione o il settore in cui interviene, ha alla base del suo funzionamento un insieme di regole, processi e sistemi. <\/p>\n\n\n\n

L\u2019obiettivo di esso \u00e8 la corretta gestione dell\u2019organizzazione. Dunque una efficiente applicazione del cosiddetto \u201cGoverno d\u2019Impresa\u201d,<\/strong> termine che molto spesso viene indicato con la traduzione inglese di \u201cCorporate Governance\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Si tratta di un concetto abbastanza complesso che raffigura il sistema attraverso il quale le societ\u00e0 sono dirette e controllate. Un\u2019idea che assume una certa connotazione astratta. Ma che trova altrettanti risvolti pratici nella vita quotidiana sia nella gestione aziendale che, a pensarci bene, nella gestione della propria famiglia!<\/p>\n\n\n\n

Per farla breve, la \u201cCorporate Governance\u201d<\/strong> \u00e8 un sistema organizzativo basilare per ogni realt\u00e0, attraverso il quale un gruppo di persone viene gestito, diretto e controllato.<\/p>\n\n\n\n

In effetti, si parla dell\u2019insieme di strumenti, regole e sistemi, che appartengono ad un\u2019ente, sia pubblico sia privato. E che abbia come scopo, una gestione corretta nonch\u00e9 un\u2019efficiente organizzazione.<\/p>\n\n\n\n

Si fonda su una struttura piramidale ma basata sull\u2019equit\u00e0 e l\u2019equilibrio delle forze coinvolte. <\/strong>Che influisca sulle decisioni dell\u2019impresa e finalizzata al raggiungimento di obiettivi, definendone le modalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n

L\u2019obiettivo principale \u00e8 innanzitutto quello di facilitare una gestione efficace e prudente<\/strong> dell\u2019azienda. Al fine di garantirne il successo a lungo termine.  <\/p>\n\n\n\n

Ma la caratteristica prevalente nonch\u00e9 fondamentale di tale sistema \u00e8 garantire la trasparenza e la responsabilit\u00e0<\/strong> all’interno delle strutture coinvolte. Lavorando a beneficio di tutti gli interessati nel rispetto di standard etici<\/strong> accettati e delle leggi formali.<\/p>\n\n\n

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Parit\u00e0 di trattamento<\/h5>\n\n\n\n

Di conseguenza, tutti gli azionisti devono essere trattati in modo equo. Cio\u00e8, ogni parte deve rispettare i propri obblighi attraverso un codice di condotta predefinito e politiche aziendali trasparenti. Tutto ci\u00f2 consentir\u00e0 di minimizzare i conflitti di interesse tra gli attori principali ossia gli azionisti (shareholders), il consiglio d\u2019amministrazione (board of directors) e la direzione aziendale (management). Che sorgono in genere quando le parti coinvolte hanno opinioni opposte sul modo in cui l’attivit\u00e0 dovrebbe essere condotta!<\/p>\n\n\n\n

In ogni caso bisogna essere fiduciosi nel confronto proficuo e consapevole delle esigenze pratiche di tutti componenti. Soprattutto quando il traguardo mira alla sostenibilit\u00e0 ambientale e di conseguenza anche umana.<\/strong><\/p>\n\n\n\n

La missione di CO.GE.PA<\/h4>\n\n\n\n

Pertanto, la missione del \u201cCO.GE.PA. CASTELLAMMARE DEL GOLFO E PALERMO OVEST\u201d, <\/strong>che risiede nell\u2019esercizio di un diritto di uso territoriale<\/strong>, trova sostanza nella adozione di piani di gestione locali<\/strong>. Articolati in misure tecniche e gestionali<\/strong> oltre che nell’ individuazione di misure di sostegno sociale ed economico<\/strong> consentite dalle normative in vigore. Qui nasce il contratto sociale tra l\u2019uomo ed il mare.<\/p>\n\n\n\n

Particolare interesse rivestono tali piani in quanto raffigurano piani regolatori del mare. Nonch\u00e9 modelli di sviluppo<\/strong> integrati con le realt\u00e0 operative e professionali di un determinato territorio. <\/p>\n\n\n\n

Di fatto, valorizzando le specificit\u00e0 areali, i piani regolatori completano il processo di modernizzazione del settore ittico<\/strong>. Puntando sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e reddituali<\/strong> e dalla sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Appare quindi pacifico che il sistema gestionale proposto nel PdGL predisposto dal Co.Ge.P.A. \u201cCastellammare del Golfo e Palermo Ovest<\/strong>\u201d trovava fondamento nella istituzionalizzazione di un dialogo privilegiato<\/strong>. Fra l\u2019autorit\u00e0 di gestione amministrativa pubblica, gli organismi di ricerca e il Consorzio promotore <\/strong>dello stesso e, <\/strong>non \u00e8 difficile immaginare, l\u2019immenso lavoro svolto per attuare la sua stesura!<\/p>\n\n\n\n

L\u2019intervento pi\u00f9 importante<\/h5>\n\n\n\n

Tra gli interventi opportuni il pi\u00f9 importante \u00e8 quello di trovare il modo di fare rispettare le leggi esistenti. In particolare il rispetto delle taglie minime di cattura<\/strong> e il non uso di metodi di pesca illegali<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n

Al fine di raggiungere tali obiettivi, due tipi di interventi sono stati previsti. Un maggiore controllo da parte delle autorit\u00e0 competenti <\/strong>e una maggiore sensibilizzazione nonch\u00e9 coinvolgimento di ogni tipologia di pescatori sui problemi ambientali. <\/strong><\/p>\n\n\n\n

Il coinvolgimento delle marinerie<\/h5>\n\n\n\n

In effetti, le modalit\u00e0 di approccio sono state attuate attraverso, innanzitutto, il coinvolgimento di almeno il 70% delle marinerie aderenti al Piano. Ed a titolo esemplificativo ma non esaustivo si pu\u00f2 citare alcune delle misure pi\u00f9 rilevanti intraprese:<\/p>\n\n\n\n

– Riunioni preliminari e operative fra esponenti delle marinerie interessate al PdGL e operatori della ricerca scientifica, per la divulgazione delle misure, la creazione dell\u2019Organismo di Governance, l\u2019identificazione delle problematiche e le proposte  gestionali ; <\/p>\n\n\n\n

– Raccolta documentale (licenze, elenchi CP, bibliografia scientifica e tecnica, cartografie tematiche, normativa esistente, ecc.) e organizzazione dei dati in G.I.S. (Geographical Information System); <\/p>\n\n\n\n

– Individuazione e scelta degli indicatori biologici e socio-economici adatti alla valutazione ex-ante ed ex- post; <\/p>\n\n\n\n

– Riesame dei contenuti e delle proposte gestionali con la Ricerca scientifica e con le marinerie;<\/p>\n\n\n\n

– Approvazione del PdGL da parte del Consiglio di Amministrazione del Co.Ge.P.A. e dell\u2019Organismo di Governance e in fine presentazione del Piano di Gestione Locale al Dipartimento Pesca della Regione Siciliana.<\/p>\n\n\n\n

Un modello di \u201ccogestione”<\/h5>\n\n\n\n

La distribuzione di competenze e responsabilit\u00e0<\/strong> determinata  in  funzione  degli  obiettivi  e  dei  fattori  interni  ed  esterni  esistenti  nell\u2019area,  configura un modello di \u201ccogestione\u201d. Tra Autorit\u00e0 amministrativa, Autorit\u00e0  di  Gestione,  Comunit\u00e0  locale  e ogni operatore del sistema interessato. Un\u2019imprescindibile \u201cShared Management\u201d abbinato al trasferimento di competenze, e quindi anche di diritti, dall\u2019autorit\u00e0 pubblica a favore delle comunit\u00e0 locali. <\/strong><\/p>\n\n\n\n

Notiamo che il modello di gestione adottato, studiato nei minimi dettagli al fine di una maggiore tutela socio-economico-ambientale<\/strong> \u00e8 molto simile al modello gestionale aziendale di \u201cGoverno d\u2019Impresa\u201d<\/strong> accennato cui sopra. Ed insieme al famoso contratto sociale tra l\u2019uomo ed il mare.<\/p>\n\n\n\n

Rispetto al PdGL precedente (2012-2015), il nuovo piano contiene misure aggiuntive ed integrative legate all\u2019esperienza gi\u00e0 in corso nonch\u00e9 al sorgimento di nuove esigenze ambientali:<\/p>\n\n\n\n