{"id":5296,"date":"2022-02-04T07:00:00","date_gmt":"2022-02-04T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.underwatertales.net\/?p=5296"},"modified":"2025-02-19T15:08:31","modified_gmt":"2025-02-19T14:08:31","slug":"cristina-luca-e-lasinara-camp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.underwatertales.net\/2022\/02\/04\/cristina-luca-e-lasinara-camp\/","title":{"rendered":"Cristina, Luca e Asinara Camp"},"content":{"rendered":"\n
Cristina, Luca e Asinara Camp: la storia di una biologa marina che ha coniugato subacquea e scienza ed ha sposato il progetto visionario del suo compagno di vita. Asinara Camp \u00e8 il luogo dove un ragazzo potr\u00e0 diventare un subacqueo consapevole, sicuro e profondo conoscitore dell\u2019ambiente marino che lo circonder\u00e0.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n
Tempo di lettura stimata 5 minuti<\/h6>\n\n\n\n
Cristina<\/h4>\n\n\n\n
La ragazza che sta arrivando nel mio ufficio mi vuole raccontare una storia, la sua storia e quella di un progetto subacqueo straordinario.\u00a0Lei si chiama Cristina Bonino<\/strong> ed \u00e8 una donna<\/strong> nonch\u00e9 una mamma<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
La sua storia inizia molti anni fa, nel 2009, quando si iscrive alla facolt\u00e0 di biologia<\/strong> presso l\u2019Universit\u00e0 di Padova<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Lei arriva dal mare, esattamente da Chiavari<\/strong>, nel Golfo del Tigullio<\/strong>, a due passi dal Promontorio di Portofino<\/strong> e dalla sua Area Marina Protetta<\/a> che per anni \u00e8 stata la Mecca delle immersioni in Italia.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Quando decide di diventare subacquea, per\u00f2, sta vivendo a Padova, lontana dalle coste. L\u2019ironia della sorte vuole che lei, nata al mare, faccia il suo primo corso<\/strong> e la sua prima immersione<\/strong> in un lago, quello di Godego, a Castelfranco Veneto<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
L\u2019anno successivo continua il suo percorso di studi a Ferrara<\/strong>. L\u00ec almeno c\u2019\u00e8 il mare e, nelle acque torbide della costa estense dell\u2019Adriatico<\/strong>, prosegue anche il suo percorso subacqueo con il brevetto di secondo livello<\/strong>. Subacquea e Scienza si mettono allo stesso livello diventando vita quotidiana<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
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Il terzo anno di universit\u00e0 impone una scelta, quella del tirocinio<\/strong>. Decide di dedicarlo alla ricerca scientifica subacquea, la incuriosisce tutto ci\u00f2 che \u00e8 attaccato alle rocce: coralli, gorgonie, spugne. Proprio le gorgonie saranno argomento delle sue ricerche durante il tirocinio.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
\u00a0\u00c8 il 2013, e lei contatta molte Aree Marine Protette. Risponde quella dell\u2019Asinara<\/a>, nel nord della Sardegna.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
L\u2019Asinara<\/a> \u00e8 un\u2019isola diversa, selvaggia<\/strong> e misteriosa<\/strong>. Quando ci arriva viene invasa dal silenzio. Al suo sbarco, dal traghetto che proviene da Porto Torres, la accolgono un asino ed un mare cristallino<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
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L’Asinara<\/h4>\n\n\n\n
Ma facciamo un passo indietro. Sino al 1998 l\u2019Asinara era un carcere<\/strong>, con 12 diramazioni tra cui una di massima sicurezza. Un \u201cmaxi carcere\u201d, al cui interno sono stati detenuti i peggiori delinquenti della nostra storia contemporanea. Nel 1998 il carcere viene dismesso e l\u2019isola diventa Parco Nazionale<\/strong> e nel 2002 le autorit\u00e0 competenti decidono di completare l\u2019opera di difesa del patrimonio naturale istituendo l\u2019Area Marina Protetta dell\u2019Asinara<\/a>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Le strutture carcerarie e quelle ad esso legate vengono abbandonate. Gli abitanti, carcerati, guardie ed inservienti se ne vanno. Lasciano un territorio che avevano contribuito ad esser vivibile per l\u2019essere umano. Rimangono gli animali, gli abitanti originari, asini, cavalli, mufloni, capre, cinghiali e lepri. E la vegetazione ricomincia a crescere incolta, senza la manodopera dei reclusi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Lentamente le strutture vengono riconvertite: un ostello<\/strong>, un punto di ristoro<\/strong> ed un bar<\/strong>. Quanto basta per richiamare un turismo di nicchia<\/strong>, fatto di gente che ama la natura, i percorsi sui sentieri ancora impervi ed il mare, azzurro e cristallino.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
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Oggi i ristoranti sono diventati due ed i bar tre. Le strutture ricettive possono accogliere sino a 70 ospiti circa. Recentemente ha aperto un ulteriore struttura che \u00e8 in grado di offrire qualche posto letto in pi\u00f9 e la ristorazione basata sul concetto dell\u2019itti turismo. Oggi, le principali sono tutte al Borgo di Cala d\u2019Oliva<\/strong>, nel nord dell\u2019isola. Laddove c\u2019\u00e8 una chiesa, c\u2019erano le scuole e c\u2019erano le case di coloro che lavoravano per il carcere. Ora vive solo un residente, ex guardia carceraria e scultore di legno e pietra dell’isola.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Luca<\/h4>\n\n\n\n
Ritorniamo al 2013. Cristina sbarca dal traghetto con le sue valigie e la sua attrezzatura subacquea. Ha con s\u00e9 tutto ci\u00f2 che le pu\u00f2 servire per rimanere tre mesi. Prende possesso del suo spazio nella struttura che la ospiter\u00e0 ed inizia il suo percorso tra libri e immersioni.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Nello stesso periodo ci sono altre persone che svolgono immersioni. Sono Luca<\/strong>, ed un manipolo di 10 ragazzini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n
Ma chi sono questi 10 ragazzini? Cosa fanno l\u00ec? Svolgono attivit\u00e0 ginnica e attivit\u00e0 subacquea, fanno esercizi in mare, con e senza l\u2019attrezzatura subacquea. Svolgono, insomma, un\u2019attivit\u00e0 ludica. Girano tutta l\u2019isola, tutte le spiagge pi\u00f9 belle. Stanno frequentando un Camp<\/strong>, un periodo di formazione. Luca<\/strong> \u00e8 il loro istruttore<\/strong> e loro sono ragazzini e ragazzine che arrivano per lo pi\u00f9 da Porto Torres e dai comuni limitrofi. Sono ragazzi di mare<\/strong>, curiosi all\u2019inverosimile, assetati di conoscenza del mare e dei suoi abitanti.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
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Cristina si rende conto immediatamente conto che in questa attivit\u00e0 manca la parte scientifica, quella della biologia marina e dell’educazione ambientale. Nessuno spiega a questi giovani che cosa stanno andando a vedere sott\u2019acqua.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Quella persona pu\u00f2 essere lei. D\u2019altronde \u00e8 sull\u2019isola, sta svolgendo un tirocinio per la sua tesi di laurea e, soprattutto si sente motivata e preparata per farlo. <\/p>\n\n\n\n
Inizia cos\u00ec a chiedere informazioni a Luca sul progetto e si avvicina al giovane istruttore.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Cristina, Luca e l’Asinara<\/h4>\n\n\n\n
In quel momento, ovviamente, i suoi sogni di Cristina sono altri. Vuole finire gli studi, scappare alle Maldive, poi alle Mauritius e magari in Australia dove fare la ricercatrice e vincere il Premio Nobel.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Ma il destino si sa, a volte \u00e8 beffardo. Luca e Cristina si innamorano<\/strong> e lei inizia anche il suo lungo affetto per l\u2019Asinara<\/strong>. In poco tempo si appassiona all\u2019insegnamento, scopre di amare il mondo dei giovani. Cambia la prospettiva che non \u00e8 pi\u00f9 fatta di ricerca, di laboratori e di universit\u00e0. Ma diventa insegnamento, educazione e trasmissione di cultura marina. \u00c8 affascinata dal modo con cui questi ragazzini la guardano, da come percepisce in loro la possibilit\u00e0 di emularla. Come se lei fosse un punto di riferimento per i loro sogni futuri.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Cristina prosegue i suoi studi, con la laurea magistrale in biologia marina, conseguita a Pisa. In mezzo ci sono un paio di estati all\u2019Asinara, con Luca e Asinara Camp. C\u2019\u00e8 un secondo tirocinio, questa volta di sei mesi, fatto di campionamenti subacquei. In quel periodo diventa anche istruttore<\/strong> e operatore scientifico subacqueo<\/strong>. \u00c8 il 2015.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
L\u2019insegnamento<\/strong> \u00e8 un mondo nuovo per lei, ha bisogno di queste prime esperienze estive per affinare le sue tecniche comunicative e per comprendere che cosa si aspettano questi ragazzini, per capirli dal punto di vista subacqueo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
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Inizia con le lezioni basiche, tradizionali, con le presentazioni in Power Point e progredisce verso il mondo interattivo. Incomincia ad utilizzare microscopi e le attrezzature dell\u2019Area Marina Protetta. E poi confeziona dei programmi specifici sulla spiaggia e nel mare grazie a corsi scientifici subacquei specialistici.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
PADI<\/a> e soprattutto ESA<\/a>, perch\u00e9 \u00e8 sarda e lei orgogliosamente sta lentamente entrando a far parte di questa comunit\u00e0, sono i partner didattici che la affiancano nel progetto. Anche costruendo dei programmi e delle certificazioni legate alla biologia marina.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
L\u2019Asinara Camp<\/h4>\n\n\n\n
Ma che cos\u2019\u00e8 in realt\u00e0 questo camp? Che cos\u2019\u00e8 l\u2019Asinara Camp<\/a><\/strong>?\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Ho iniziato a cercare in rete, prima di incontrare, per la prima volta, Cristina e Luca. Dopo aver fatto ricerche sulla pagina Facebook<\/a> e Instagram o sul canale YouTube<\/a> dei Sette Mari<\/a> (questo \u00e8 il nome della loro scuola subacquea), ho trovato dei video sorprendenti, che riprendevano dei ragazzini che svolgevano allenamenti intensi. Quasi fossero gruppi di piccoli incursori, attrezzati come i grandi, ma i grandi bravi. Con la configurazione dei migliori, con la maschera sulla nuca e con le pinne, una per mano. Ho pensato fosse un corso di addestramento per piccole reclute, ma li ho visti allegri e sorridenti.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
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Asinara Camp<\/a> non \u00e8 certamente un surrogato dell\u2019Estate Ragazzi al mare. Qui non si fanno i castelli di sabbia, non si gioca, non si prende il sole in spiaggia. Qui si formano dei subacquei sicuri e consapevoli, con la giusta dose di divertimento.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
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I colloqui selettivi<\/h5>\n\n\n\n
Per parteciparvi \u00e8 necessario compiere in percorso selettivo<\/strong>, fatto di colloqui<\/strong> con i ragazzi e con i loro genitori. Per essere scelti bisogna essere motivati. Bisogna essere consci di voler passare 15 giorni in un posto fantastico, a contatto con la natura, ad imparare cose nuove. Impegnandosi e\u00a0condividendo tutto. Come si fa in una squadra. Come, forse, dovranno fare da grandi. E ricordandosi che il cellulare personale rimane a casa!\u00a0<\/p>\n\n\n\n
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I gruppi<\/h5>\n\n\n\n
All\u2019Asinara Camp<\/a> i ragazzi sono divisi in gruppi<\/strong>, ognuno per fascia d\u2019et\u00e0<\/strong> e per competenze<\/strong>. E, a seconda del gruppo di appartenenza, i ragazzi seguiranno dei programmi didattici<\/strong>. Che li porteranno a conseguire le certificazioni subacquee<\/strong> idonee e quelle speciali, dedicate all\u2019apprendimento biologico. Torneranno a casa soddisfatti, orgogliosi di essere riusciti a superare la prima vera prova importante della vita. Quella di stare lontano da casa e, contemporaneamente, farsi il culo e gestirsi in modo autonomo. Torneranno a casa anche con dei brevetti in tasca. Che oggi possono servire a sentirsi pi\u00f9 fighi con gli amici. Ma che in futuro potranno essere dei crediti formativi<\/strong> per l\u2019esame di maturit\u00e0, per l\u2019alternanza scuola \u2013 lavoro, o per il punteggio per le forze armate.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
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Lo staff<\/h5>\n\n\n\n
Durante il Camp non ci sono solo Luca<\/strong> e Cristina<\/strong> che creano come coppia affiatamento familiare. Ci sono anche relatori esterni<\/strong> che passano giorni con i partecipanti. Sono un team di professionisti<\/strong>, ognuno specializzato in un determinato ambito subacqueo. Come l’apnea, la medicina sportiva, la psicologia e la fotografia subacquea. Durante i loro interventi vivranno l’isola affiancando Asinara Camp.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
La storia<\/h5>\n\n\n\n
L\u2019Asinara Camp<\/a> esiste ormai da 10 anni<\/strong>, dal 2011<\/strong>, sicuramente da prima che l\u2019apprendista biologa marina, originaria di Chiavari, incontrasse Luca, su una spiaggia dell\u2019isola. Il progetto diventato oggi pilastro portante, \u00e8 di quel visionario di Luca, che, molti anni fa, nel 2004 nel Golfo dell Asinara ha creato un diving center<\/a> che non si fa chiamare cos\u00ec. Si fa chiamare scuola di immersione.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Dapprincipio i suoi ragazzi erano sardi,<\/strong> quasi tutti provenienti dai paesini che si affacciano sul golfo dell\u2019Asinara. Ragazzini che hanno il mare dentro, ragazzini che sono cresciuti e che sono diventati subacquei grandi. Uomini e Donne che se li incontri ti ricordano ancora quei quindici giorni lontano da casa, con quelle emozioni vere.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Oggi l\u2019Asinara Camp \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 globale<\/strong>. Arrivano da Milano e da Roma. Ultimamente da Bologna e dal Veneto. I social network hanno accorciato le distanze e migliorato le comunicazioni. Anche l\u2019EUDI<\/a> ha dato il suo contributo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
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I ragazzini vogliono tornare l\u2019anno successivo, per completare il percorso, per diventare pi\u00f9 bravi e pi\u00f9 preparati. Qualcuno, partito dal percorso Asinara Camp, compiuti i 18 anni, sta diventando Divemaster. Ma soprattutto i ragazzini, udite, udite, durante l\u2019inverno risparmiano i soldi delle mance e dei regali per comprare l\u2019attrezzatura subacquea che a loro manca.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Sino al 2019 Asinara Camp in partnership con l\u2019Ente Parco aveva a disposizione del progetto, una struttura che veniva autogestita dallo staff e dai partecipanti. Ognuno aveva un compito da svolgere, che fosse quello di fare le pulizie o quello di preparare tavola. All\u2019interno della squadra non c\u2019erano n\u00e9 padroni ne servi. <\/p>\n\n\n\n
Dal 2020 l\u2019organizzazione si rivolge all\u2019ostello di Cala d\u2019Oliva visto la situazione di pandemia e le normative anti – Co-Vid19.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Cristina e Luca oggi<\/h4>\n\n\n\n
E Cristina<\/strong>? Beh, lei continua a passare i suoi mesi estivi<\/strong> all\u2019Asinara Camp<\/strong>, come biologa marina<\/strong>, con le sue lezioni interattive, con la sua voglia di stupire ed interessare i ragazzini. Ha provato ad esportare, d\u2019inverno, la subacquea e la biologia marina sui banchi di scuola liguri dilettandosi come divulgatrice nei diving center. Ma non ha ottenuto seguito purtroppo. E poi, non dimentichiamocelo, che nessuno \u00e8 profeta in patria.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Poi, nel frattempo, nel 2019 \u00e8 diventata mamma di Leonida, un bimbo biondo che \u00e8 nato gi\u00e0 in acqua. Oltre a fare la mamma, Cristina d\u2019inverno<\/strong> continua a cercare corsi di formazione<\/strong> in Liguria, dove ancora risiede. Si diploma, nel 2021, accompagnatore turistico marino<\/strong> della Regione. Al momento, sta frequentando corsi di marketing<\/strong> finalizzato all\u2019utilizzo delle piattaforme digitali<\/strong> per la scuola di immersione di cui ora \u00e8 responsabile insieme a Luca.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
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E d\u2019estate? Torna all\u2019Asinara lavorando con Luca<\/strong> nella scuola di immersione<\/strong> I Sette Mari<\/a> con sede operativa a Porto Torres aperta tutto l’anno<\/strong> con corsi in mare e piscina, ma soprattutto \u00e8 attivo come centro ricariche<\/strong> e laboratorio assistenza attrezzature<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Asinara Camp 2022<\/h4>\n\n\n\n
Oggi programmano la nuova edizione dell\u2019Asinara Camp 2022<\/strong>, promuovono l\u2019evento ed organizzano le selezioni<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n
Se avete dei figli e figlie, dagli otto ai sedici anni, se amate il mare ed anche i vostri ragazzi lo amano, se volete far fare a loro un\u2019esperienza ricca ed emozionante e se volete che imparino ad immergersi in sicurezza ed insieme a riconoscere e rispettare l\u2019ambiente in cui si troveranno provate a pensare a questa opportunit\u00e0 per loro. E se cercate pi\u00f9 informazioni scrivete a: isettemariscuolasub@gmail.com<\/strong>\u00a0<\/p>\n\n\n\n
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Ah, dimenticavo, se siete brevettati e se vi trovate da quelle parti, chiamateli lo stesso. Perch\u00e9, sebbene siano una scuola, sono accreditati per le escursioni subacquee nell\u2019Area Marina Protetta dell\u2019Asinara<\/a> sono operatori diving dell’isola. <\/p>\n\n\n\n
E, a giudicare dalla buona impressione che mi hanno fatto, vi divertiranno molto!!\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n
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