{"id":4543,"date":"2021-08-09T23:01:20","date_gmt":"2021-08-09T21:01:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.underwatertales.net\/?p=4543"},"modified":"2025-02-19T15:11:57","modified_gmt":"2025-02-19T14:11:57","slug":"immersioni-al-lago-di-avigliana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.underwatertales.net\/2021\/08\/09\/immersioni-al-lago-di-avigliana\/","title":{"rendered":"Immersioni al Lago di Avigliana"},"content":{"rendered":"\n
Le immersioni al Lago di Avigliana. Qualcuno dice \u201cil nulla sott\u2019acqua\u201d. Ma in realt\u00e0 \u00e8 solo uno slogan. L’ecosistema \u00e8 diverso ma altrettanto ricco: carpe, siluri, persici reali, alborelle. Ma anche i gamberi autoctoni e, se si \u00e8 fortunati, il gambero della Louisiana. E poi una targa, all\u2019ingresso del Diving Center Tommaso Vescera. Con i versi di Pablo Neruda.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n
Avigliana, la citt\u00e0 dei due laghi<\/h4>\n\n\n\n
Avigliana<\/strong>, provincia occidentale di Torino, imbocco della Val di Susa. \u00c8 la citt\u00e0 dei due laghi<\/strong>, quello grande e quello piccolo.<\/p>\n\n\n\n
Molte leggende<\/strong> sono state costruite su questi due laghi. Una di queste riguarda la vita di un pellegrino. Dopo un lungo periodo particolarmente fortunato, gli abitanti del paese erano diventi terribilmente egoisti e crudeli. Soprattutto con le persone che non vivevano negli agi come loro. Fu cos\u00ec che un giorno, un pellegrino vestito di bianco giunse nella citt\u00e0. Il suo volto era emaciato e i segni della stanchezza erano ormai divenuti piuttosto evidenti. Ormai giunto allo stremo delle forze, buss\u00f2 alle porte delle case per chiedere un po\u2019 di cibo. Tutti si rifiutarono di farlo entrare in casa loro. Arriv\u00f2 fino alla fine del paese, luogo in cui si trovava la casa di una donna anziana. Solo lei \u2013 nonostante fosse pi\u00f9 povera degli altri abitanti del paese \u2013 gli offr\u00ec cibo e un caldo letto. Il giorno seguente, quando la donna si svegli\u00f2, non vide pi\u00f9 il viandante. Stupita, usc\u00ec fuori e si meravigli\u00f2 di ci\u00f2 che vide: l\u2019intero villaggio era scomparso. Al suo posto vi erano due splendidi laghi. Il \u201cdivino\u201d viandante aveva premiato il buon cuore della donna lasciando solo la sua casa intatta e regalandole un paesaggio incantato.<\/p>\n\n\n
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I miei primi passi sott’acqua<\/h4>\n\n\n\n
Io, da queste parti ho imparato ad andare sott\u2019acqua<\/strong>. In una piscina, non nel lago. Perch\u00e9 a quei tempi, la balneazione era vietata. Si formavano i mulinelli. Morirono parecchie persone, alcuni bambini. Non so se per imprudenza o per reali eventi naturali.<\/p>\n\n\n\n
Fatto sta che il lago non fosse agibile. Cos\u00ec andai in una piscina<\/strong> della zona. Andai a provare a respirare sott\u2019acqua con le bombole. Eravamo in tanti, perch\u00e9 a quei tempi il mondo della subacquea era in pieno sviluppo. Ognuno di noi fu affibbiato ad un accompagnatore. Pi\u00f9 tardi scoprii che erano istruttori. Su di loro vegliava il capo. Una voce sonora<\/strong> che organizzava e dettava i tempi.<\/p>\n\n\n\n
La domenica successiva, l\u2019edizione serale del telegiornale raccont\u00f2 di un incedente subacqueo<\/strong>, nelle acque di Portofino. Prestai attenzione. La foto della vittima mi ricordava qualcosa. Forse faceva parte del gruppo di istruttori, qualche sera prima, in quella piscina.<\/p>\n\n\n\n
Ho continuato per anni a frequentare quella piscina, che sfornava subacquei che si immergevano nel mare perch\u00e9 il lago era chiuso. Su di loro aleggiava il ricordo di quell\u2019istruttore<\/strong> che perse la vita nelle acque di Portofino. La voce sonora lo portava ad esempio<\/strong>. Di bravura e di competenza. Dopo tutto quel tempo, mi pareva di averlo conosciuto anche io. Sebbene l\u2019avessi intravisto una volta sola e, quasi certamente, non gli avessi rivolto la parola.<\/p>\n\n\n
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Il Lago di Avigliana pi\u00f9 di vent\u2019anni dopo<\/h4>\n\n\n\n
Vent\u2019anni dopo, il Lago di Avigliana \u00e8 stato riaperto alla balneazione. E l\u00ec, Ivo Bertolo<\/strong>, il mio primo istruttore, quello con la voce sonora, ha aperto un diving center. Uno spazio sulle rive del Lago Grande per le immersioni al Lago di Avigliana.<\/p>\n\n\n\n
Ivo \u00e8 un vulcano di idee, forte nelle sue scelte di vita. Il suo modo di comunicare trasmette decisione. \u00c8 cocciuto; ai limiti della testardaggine. Spesso nella sua vita \u00e8 andato controcorrente.<\/p>\n\n\n\n
Nel 2012 ha capovolto la prospettiva del Lago di Avigliana con la costruzione della ferrata<\/strong>. Permette l\u2019attraversamento del lago partendo da pi\u00f9 punti e congiunge i siti di immersione pi\u00f9 interessanti. <\/p>\n\n\n\n<\/figure>\n\n\n\n
I sub possono seguire la via ferrata <\/strong>posizionata ad un metro dal sedimento. Si avvale di una cima di nylon di 8 mm, issata con boe anulari. Le estremit\u00e0 dei percorsi<\/strong> sono dislocate in corrispondenza del vecchio dinamitificio, dello Chalet del lago, del Centro nautico e del diving. Permettono di attraversare, in sicurezza, il lago da costa a costa seguendo un percorso a croce.<\/p>\n\n\n\n
In totale, a seconda del punto di partenza prescelto, si possono percorrere le 5 tratte lungo la direttrice est-ovest, per complessivi 940 metri<\/strong>, oppure le 4 lungo l’asse nord-sud, coprendo 1125 metri<\/strong>. Numerose sono comunque le combinazioni che permettono di allungare il tracciato a piacimento. <\/p>\n\n\n\n
Da allora sono possibili le immersioni al lago di Avigliana.<\/p>\n\n\n\n