{"id":4323,"date":"2021-07-08T11:03:01","date_gmt":"2021-07-08T09:03:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.underwatertales.net\/?p=4323"},"modified":"2025-02-19T15:12:51","modified_gmt":"2025-02-19T14:12:51","slug":"il-kt-di-sestri-levante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.underwatertales.net\/2021\/07\/08\/il-kt-di-sestri-levante\/","title":{"rendered":"Il KT di Sestri Levante"},"content":{"rendered":"\n

Il KT \u00e8 qui, a Sestri Levante, nel golfo del Tigullio. Punta Manara e, soprattutto, la meravigliosa Baia del Silenzio danno un fascino speciale a questo luogo. Quasi fiabesco. Il mare antistante oggi \u00e8 solcato da piccoli e grandi yacht. Un tempo, durante il secondo conflitto mondiale, \u00e8 stato teatro di sanguinose battaglie. Il ricordo di queste tragedie \u00e8 conservato nei suoi fondali. Molti relitti di navi militari giacciono qui sotto. Anemoni, spugne ed altri organismi incrostanti le hanno ricoperte, donando loro una nuova vita.<\/p>\n\n\n\n

La storia del KT di Sestri Levante<\/h4>\n\n\n\n

Lo yacht da crociera \u201cEros\u201d e la sua requisizione<\/h5>\n\n\n\n

La storia del KT di Sestri Levante \u00e8 davvero molto particolare ed affascinante. Qui a Sestri, questa storia non era nemmeno conosciuta. In molti pensavano che la nave affondata fosse un sottomarino<\/strong>. E le era stato dato, in modo del tutto arbitrario, il nome generico di KT<\/strong>. Ovvero Krieg Transporte, mezzo di trasporto da guerra.<\/p>\n\n\n\n

In realt\u00e0, questa nave nasce come un lussuosissimo yacht da crociera<\/strong>, nel 1926<\/strong>. \u00c8 commissionato dal banchiere e barone francese Henri de Rothschild<\/strong>. Al varo \u00e8 battezzato \u201cEros\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n

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Purtroppo per il barone e per i suoi amici, i viaggi di piacere finiscono presto, nel 1939. La crisi cecoslovacca inizia a preoccupare il governo francese, al punto da requisirla. Viene ribattezzata dalla marina francese come AD 227<\/strong> ed inviata in Corsica.<\/p>\n\n\n\n

Restituita al legittimo proprietario per un brevissimo periodo, viene requisita definitivamente ed inviata a Tangeri con la denominazione AD 196<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n

L\u2019aspetto del lussuoso yacht muta immediatamente dopo l\u2019installazione di un cannone. Diventa, a tutti gli effetti, una nave da scorta convoglio.<\/p>\n\n\n\n

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\u201dIncomprise II\u201d e \u201c\u201dUJ2216\u201d<\/h5>\n\n\n\n

Successivamente, il KT di Sestri Levante viene utilizzato nella sorveglianza costiera e viene ribattezzato con un meno anonimo \u201cIncomprise II\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n

La Germania inizia ad occupare velocemente le altre nazioni europee ed anche la Francia \u00e8 militarmente travolta. L\u2019Incomprise viene catturata e arruolata nella marina tedesca<\/strong> ed inserita nella flottiglia Uj-22. Il suo nome diventa UJ2216<\/strong> e rimarr\u00e0 tale sino a quando affonder\u00e0.<\/p>\n\n\n\n

Ci\u00f2 che \u00e8 rimasto del vecchio allestimento viene definitamente eliminato. Vengono installate parecchie mitragliatrici ed un cannone di poppa. Il radar e la strumentazione tecnica ne fanno un vero cacciasommergibili. <\/p>\n\n\n\n

Dopo la sostituzione dei vecchi motori viene inviata a Genova<\/strong>, per pattugliare la costa ligure. <\/p>\n\n\n\n

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L\u2019affondamento del KT di Sestri Levante<\/h4>\n\n\n\n

La sera del 13 settembre 1944<\/strong> l\u2019Uj2216 si trova in missione al largo della Spezia<\/strong>. Il suo compito \u00e8 di scortare due posamine. Soffia un leggero vento da terra ed il cielo sereno \u00e8 illuminato da una luna alta. Le due navi scortate stanno posando un nuovo sbarramento di mine. Sono avvistati ed attaccati da un aereo nemico a lavoro compiuto. La reazione delle navi tedesche \u00e8 immediata. Il primo attacco<\/strong> \u00e8 sventato. <\/p>\n\n\n\n

Rientrano velocemente sotto costa, verso Genova. Qualche ora pi\u00f9 tardi, un nuovo attacco<\/strong>. Dal mare, mirato e ben organizzato. I dispositivi di ascolto rilevano i rumori delle eliche nemiche ed i marinai scorgono due sagome all\u2019orizzonte. I primi due siluri sono evitati. <\/p>\n\n\n\n

L\u2019operatore radio intercetta le comunicazioni alleate. L\u2019attacco \u00e8 condotto da quattro vedette<\/strong>. Il comandante dell\u2019Uj2216 ordina di aprire il fuoco. Ma ben presto il sistema d\u2019ascolto percepisce il brusio sinistro dei siluri nemici<\/strong>. Le loro scie sfilano a fianco delle murate di dritta e di sinistra. Quando il pericolo sembra scampato una deflagrazione lo colpisce. Uno dei siluri \u00e8 andato a segno. La prima esplosione ne innesca altre due, coinvolgendo il materiale bellico dell\u2019Uj2216. La poppa \u00e8 quasi completamente mozzata dal resto della nave che inizia a scivolare, lentamente, verso il fondo. Il cielo di Punta Manara si illumina a giorno dal fuoco innescato dalle esplosioni. I soldati sopravvissuti si gettano in mare e sono recuperati in salvo dalle due posamine. I naufraghi sono 57. Una piccola vedetta esce dal porticciolo di Sestri Levante e ne recupera altri nove mentre altri sei raggiugono la costa a nuoto.<\/p>\n\n\n\n

L\u2019indomani, alcuni pescatori ritrovano alcuni corpi senza vita. In totale si conteranno sei morti e diciassette dispersi.<\/p>\n\n\n\n

Oggi, il KT giace, pacifico sulla sabbia, ad una profondit\u00e0 di 58 metri<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n

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L\u2019immersione<\/h4>\n\n\n\n

Una curiosa coincidenza<\/h5>\n\n\n\n

Non so se sia un caso, ma mi sono accorto che di solito mi immergo sul KT di Sestri Levante durante la seconda settimana di giugno. Me ne sono reso conto guardando le fotografie memorizzate sul mio smartphone. Ce ne sono alcune fatte in barca, qualche anno fa. Io ed i miei compagni di immersione stiamo mangiando ciliegie. Segno inequivocabile del periodo dell\u2019anno. Poi ne ho trovate altre, di anni precedenti o successive. Sono tutte datate nel medesimo periodo.<\/p>\n\n\n\n

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24 giugno 2021<\/h5>\n\n\n\n

Per non smentire questa tradizione quest\u2019anno ho programmato l\u2019immersione sul KT di Sestri Levante il giorno di San Giovanni<\/strong>. Il 24 giugno.<\/p>\n\n\n\n

I miei compagni di immersione arrivano da lontano e rimangono intrappolati nel traffico infernale delle autostrade liguri. Evito in questa sede le loro legittime maledizioni<\/p>\n\n\n\n

Sta di fatto che, l\u2019immersione \u00e8 posticipata al pomeriggio. Le cassandre mi ricordano che sul KT si va solo la mattina. Perch\u00e9 al pomeriggio la visibilit\u00e0 \u00e8 peggiore. Mai come stavolta avranno torto!!<\/p>\n\n\n\n

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Sott’acqua<\/h5>\n\n\n\n

Inizio a vederne la sua sagoma non appena oltrepasso la profondit\u00e0 di 20 metri. Sotto di me il KT mostra tutta la sua maestosit\u00e0. Distinguo nettamente la sua prua<\/strong>, orientata verso il mare aperto. Nuvole di castagnole<\/strong> danzano ricoprendo la sua struttura. <\/p>\n\n\n\n

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Plano sul castello di comando<\/strong> e mi sposto verso la coperta. Passo a fianco della torretta che ospita la meravigliosa mitragliatrice binaria<\/strong> da 37 millimetri. Il gioco di luce le dona un fascino lucente. <\/p>\n\n\n\n

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Proseguo sorvolando il ponte di coperta<\/strong> seguendo i lineamenti del vecchio rivestimento ligneo. Segno del tempo che fu. Quando il KT era un lussuoso yacht e si chiamava Eros. <\/p>\n\n\n\n

Penetro il suo interno, pi\u00f9 per esercizio di stile che per reale interesse. Una volta uscito mi dirigo verso prua. La visibilit\u00e0 mi permette di allontanarmi un po\u2019. Per gustarmi lo spettacolo della vista da prua. Le due ancore<\/strong> sono ancora al loro posto e la catena \u00e8 ben posizionata nell\u2019occhio di cubia. <\/p>\n\n\n\n

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Poi viaggio sul fianco delle murate. Ormai colonizzate da ostriche ed incrostate da spugne. Si ergono splendidi spirografi. Sul ponte di coperta qualche scorfano riposa all\u2019ombra delle bitte. <\/p>\n\n\n\n

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Torno verso il castello di comando e mi dirigo verso poppa<\/strong>. Percorro i corridoi che corrono lungo i fianchi della nave. Purtroppo, troppe cime abbandonate rendono difficile il percorso. La sala macchine, aperta sui due lati, oggi regala dei bellissimi giochi di luce. Poco oltre il luogo della deflagrazione, con una scaletta divelta. Muto testimone del disastro che fu. <\/p>\n\n\n\n

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Si risale…<\/h5>\n\n\n\n

Un rapido controllo al computer subacqueo e mi accorgo che \u00e8 giunto il momento della risalita.<\/p>\n\n\n\n

Incontro altre due mitragliatrici binate<\/strong>. Anche loro purtroppo intrappolate da reti da pesca e qualche lenza. Poi mi alzo di quota e conquisto la cima di risalita. Tra una quarantina di minuti, in barca, ci scambieremo le nostre impressioni.<\/p>\n\n\n\n