{"id":3689,"date":"2021-04-27T10:25:34","date_gmt":"2021-04-27T08:25:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.underwatertales.net\/?p=3689"},"modified":"2025-02-19T15:14:20","modified_gmt":"2025-02-19T14:14:20","slug":"squali-martello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.underwatertales.net\/2021\/04\/27\/squali-martello\/","title":{"rendered":"Squali martello: il mio primo incontro con loro"},"content":{"rendered":"\n
La prima volta che ho visto gli squali martello, la prima volta che mi sono immerso nel blu. Le prime volte che non si scordano mai. Le prime volte che ricordi sempre.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n
Maldive, 5 febbraio 1998<\/h5>\n\n\n\n
Credo sia molto presto quando sento bussare alla porta della mia cabina. Dall\u2019obl\u00f2, filtra una luce tenue, il sole deve ancora sorgere. Sono sveglio, ho dormito poco; un sonno agitato mi ha accompagnato tutta la notte. L\u2019adrenalina pulsa nel mio corpo, oggi \u00e8 il giorno degli squali martello.<\/p>\n\n\n\n
Sono alle Maldive<\/strong>, su una comoda barca da crociera<\/a>. L\u2019itinerario prevede un tour di immersioni tra gli atolli di Male Nord, Male Sud e Ari<\/strong>. Sono un subacqueo con un\u2019esperienza abbastanza limitata, ho conseguito da poco la certificazione CMAS due stelle<\/a><\/strong> ed ho alle spalle non pi\u00f9 di trenta immersioni. Sono partito per questa vacanza subacquea insieme ad un amico, decisamente pi\u00f9 esperto di me. \u00c8 la prima volta che mi immergo al di fuori del Mar Mediterraneo<\/strong>.<\/p>\n\n\n
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La sera precedente, la nostra guida subacquea ci ha informato che la barca sarebbe transitata in una zona dove \u00e8 possibile incontrare gli squali martello<\/strong>. Ci ha chiesto se avessimo voglia di provarci. Non prometteva nulla, le percentuali di riuscita non erano alte. Ci saremmo dovuti immergere nel blu, scendere intorno ai 40 metri di profondit\u00e0 e rimanere in assetto lasciandoci trasportare dalla corrente, in attesa dell\u2019eventuale incontro. Inoltre, bisognava alzarsi molto presto per essere pronti ad entrare in acqua non appena sarebbe albeggiato.<\/p>\n\n\n\n
Emozioni e ansie della prima volta<\/h5>\n\n\n\n
Il sole sta sorgendo quando mi trovo pronto, con la bombola sulle spalle, sul dhoni di appoggio. La temperatura \u00e8 ancora fresca, una leggera brezza mi sta accarezzando il volto. Provo qualche brivido, sono teso ed emozionato. Penso agli abissi di questo specchio di mare e mi immagino laggi\u00f9 nel tentativo di rimanere in assetto. Mi assalgono dubbi<\/strong> e perplessit\u00e0<\/strong>. Intorno a me percepisco eccitazione. Animali che stanno sentendo l\u2019odore della preda. Io no, confesso, ho paura. Non degli squali, che peraltro non so nemmeno se vedremo. Ho paura dell\u2019abisso, di un eventuale corrente che mi potrebbe far perdere contatto con i miei compagni, di non riuscire a tenere l\u2019assetto e di sprofondare gi\u00f9. <\/p>\n\n\n
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L’immersione<\/h5>\n\n\n\n
Ma siamo sul punto, esattamente a Madivaru Kandu<\/strong>, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo per pensare; \u00e8 ora di entrare in acqua e di sgonfiare immediatamente il GAV. La discesa \u00e8 veloce<\/strong>, compenso e cerco di non perdere di vista i miei compagni di immersione. Arriviamo ad una profondit\u00e0 di 30 metri<\/strong>, la corrente \u00e8 molto scarsa. Prendo contatto con l\u2019ambiente. La luce fioca dell\u2019alba dona all\u2019acqua un aspetto plumbeo, decisamente poco tropicale. <\/p>\n\n\n\n
Strizzo gli occhi per acuire la vista, sotto di me una colonna d\u2019acqua infinita che non permette di immaginare dove possa essere il fondo. Fluttuiamo nel blu per molti minuti. Guardo il mio computer subacqueo, il tempo di non decompressione \u00e8 pressoch\u00e9 finito<\/strong>. Non ci resta molto tempo. <\/p>\n\n\n\n
Ma ad un tratto un segnale<\/strong>. La nostra guida subacquea ha individuato qualcosa. Ci fa cenno di scendere di qualche metro e, mentre eseguo, inizio a scorgere delle sagome grigie sotto di me<\/strong>. In un attimo un banco di una ventina di squali martello<\/strong> sfila delicatamente e sinuosamente sotto i nostri occhi. Il cuore inizia a pompare, scendo ancora di qualche metro e loro sono l\u00ec, davvero vicini, a poco da me. \u00c8 un\u2019emozione che dura un attimo<\/strong>, il segnale acustico della guida ci richiama. Guardo il computer, sono a 48 metri di profondit\u00e0. Controllo il tempo di decompressione e immediatamente il manometro. Ho consumato pochissimo, come se il tempo che ho passato sott\u2019acqua fosse in un\u2019altra dimensione. \u00c8 ora di risalire<\/strong>.<\/p>\n\n\n
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Una sera di primavera, a casa. Anno 2021<\/h5>\n\n\n\n
Sono passati 23 anni da quell\u2019immersione. Ho scritto questo post aiutandomi con il resoconto del logbook <\/strong>che utilizzavo al tempo. Ma quasi tutto era incollato nei ricordi della mia mente, in modo indelebile. La prima volta che ho visto gli squali martello, la prima volta che mi sono immerso nel blu. Le prime volte che non si scordano mai. Le prime volte che ricordi sempre<\/strong>. Ogni qualvolta incontri il tuo amico, con il quale hai condiviso questa esperienza indimenticabile.<\/p>\n\n\n\n
Dedicato al mio amico Paolo Martini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n
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