{"id":2876,"date":"2021-02-20T19:19:14","date_gmt":"2021-02-20T18:19:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.underwatertales.net\/?p=2876"},"modified":"2025-02-19T15:15:29","modified_gmt":"2025-02-19T14:15:29","slug":"immersione-a-santo-stefano-al-mare-il-relitto-dellaereo-br-20","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.underwatertales.net\/2021\/02\/20\/immersione-a-santo-stefano-al-mare-il-relitto-dellaereo-br-20\/","title":{"rendered":"IMMERSIONE A SANTO STEFANO AL MARE: IL RELITTO DELL\u2019AEREO BR 20"},"content":{"rendered":"\n
L\u2019immersione su uno dei relitti di aereo meglio conservati dell\u2019intero Mar Mediterraneo<\/strong>, nella riviera di Ponente della Liguria, davanti a Santo Stefano al Mare, tra Sanremo ed Imperia. Ideale per i subacquei abilitati alle immersioni profonde e tecniche<\/strong>.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n
Il BR20 sul fondo<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n
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Una \u201ccicogna\u201d di sei tonnellate, in acciaio ed alluminio con la fusoliera ancora intatta e la mitragliatrice con i proiettili ancora in canna, giace a 47 metri di profondit\u00e0, sulla sabbia, in assetto perfetto, pronto per essere perlustrato in immersione. \u00c8 il relitto subacqueo del BR 20 Cicogna, un bombardiere medio bimotore<\/strong>, prodotto dalla FIAT Aviazione negli anni Trenta e rimasto in servizio fino alla fine della Seconda guerra mondiale. Il termine BR significava Bombardiere Rosatelli, dal cognome dell\u2019ingegnere che lo aveva progettato. Era lungo poco pi\u00f9 di 16 metri, con un’apertura alare che sfiorava i 22 metri e poteva raggiungere una velocit\u00e0 massima di quasi 400 chilometri orari con un\u2019autonomia di tremila chilometri.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n
Foto storica del Bombardiere Rosatelli<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n
Decollato qualche ora prima dal campo di Cascina Vaga, nel pavese, per essere inviato a bombardare la base navale di Tolone, in Francia, il BR 20 ed il suo equipaggio mai si sarebbero immaginati che quella sarebbe stata l’ultima volta che avrebbero sorvolato il cielo di Santo Stefano al Mare.<\/strong> Che non fosse la giornata ideale per alzarsi in volo gli equipaggi del quarantatreesimo stormo d’assalto lo intuirono subito, constatando le avverse condizioni atmosferiche. Ma l’ordine era perentorio!<\/p>\n\n\n\n
Stormo di BR20 in volo<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n
I primi a decollare, in quella mattina del 13 giugno 1940, furono quindi i caccia poi sarebbero seguiti i bombardieri. I caccia italiani, dopo avere combattuto, erano dovuti rientrare. Il bombardiere MM21505, al comando del tenente Catalano, arrivato in ritardo sull\u2019obiettivo e senza la protezione dei caccia ormai allontanatisi, venne centrato pi\u00f9 volte, finendo fuori combattimento. Impossibilitato a rientrare per raggiungere la base, con un solo motore malfunzionante, l’intero equipaggio decise di tentare un ammaraggio di fortuna, una volta raggiunto lo specchio di mare antistante Santo Stefano al Mare.<\/p>\n\n\n\n
Il percorso del BR20 di Santo Stefano<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n
Si inabiss\u00f2 quasi subito, trascinando con s\u00e9 l\u2019armiere Tommasi Ferrari, il marconista Salvatore Gaeta ed il tenente pilota Simone Catalano. Il secondo pilota, il Maresciallo Ottavio Aliani, ed il primo aviatore motorista Farris furono gli unici superstiti e furono raccolti dopo due ore di permanenza in acqua dai natanti della costa usciti per prestare soccorso.<\/strong><\/p>\n\n\n\n
Il BR20 di Santo Stefano<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n
L\u2019immersione sul relitto del BR 20 di Santo Stefano al Mare \u00e8 sempre stata nella mia personale lista dei desideri; sin da quando iniziai ad andare sott\u2019acqua, con i miei compagni di immersione pi\u00f9 esperti del Circolo Subacqueo Valmessa Sub che mi raccontavano di esserci stati. Pensavo alla difficolt\u00e0 di scendere in profondit\u00e0 sino a cinquanta metri, a quanta esperienza avrei dovuto accumulare prima di provarci. Lo vedevo fotografato, appoggiato sulla sabbia, in bella mostra sul muro sopra la cassa di Bari Sub<\/a>, il negozio di Torino presso il quale mi fornivo.<\/p>\n\n\n\n