{"id":2188,"date":"2018-11-30T07:00:26","date_gmt":"2018-11-30T06:00:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.underwatertales.net\/?p=2188"},"modified":"2025-02-19T15:16:56","modified_gmt":"2025-02-19T14:16:56","slug":"il-battesimo-del-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.underwatertales.net\/2018\/11\/30\/il-battesimo-del-mare\/","title":{"rendered":"Il battesimo del mare"},"content":{"rendered":"
Tempo di lettura stimata: 8 minuti<\/p>\n
Mi si presenta davanti tutto impettito con un \u201cciao, piacere, mi chiamo Riccardo e sono l\u2019istruttore subacqueo che ti accompagner\u00e0 nella tua prima prova.\u201d \u00c8 alto, muscoloso, abbronzato ed ha una chioma bionda, lunga e riccia. Cammina scalzo ed ha un paio di tribali tatuati sull\u2019avanbraccio destro e sulla tibia sinistra. Con quell\u2019aspetto cos\u00ec selvaggio assomiglia ad un vichingo. Da un paio di giorni, seduta al tavolino del bar a fianco della casetta che avevamo affittato, guardavo l\u2019andirivieni di persone che frequentava quel piccolo tugurio con la scritta diving center. E vedevo aitanti ragazzi, ansimanti e sudati, che trasportavano delle bombole sulle spalle e persone di mezza et\u00e0, stempiate e cicciottelle, che ridevano e scherzavano dandosi pacche sulle spalle con addosso delle mute improbabili che non facevano altro che peggiorare la performance del loro giro vita. Avevo deciso di venire in vacanza qui perch\u00e9 sentivo forte il bisogno di staccare la spina. Arrivavo da un periodo difficile e di forte stress. Insieme al mio Amministratore Delegato avevamo appena messo a punto l\u2019ultimo (per il momento) piano di integrazione e ristrutturazione della nuova banca che il gruppo per il quale lavoro aveva appena acquisito. Da settembre sarebbe iniziato il lungo road show di presentazione del progetto. Mi aspettava un altro periodo di fuoco, con il trolley sempre in mano. E cos\u00ec, tra un\u2019alba da cartolina contemplata dal patio della nostra casetta sul mare, un paio di romanzi, un\u2019abbronzatura che progredisce velocemente e delle abbondanti colazioni nel suddetto bar ho deciso di provare \u201cl\u2019esperienza di respirare sott\u2019acqua\u201d.<\/p>\n Il vichingo mi fa accomodare sul terrazzo interno. Ci sediamo attorno ad un tavolaccio di legno marcio e, in mezzo ad una miriade di mute appese gocciolanti e puzzolenti, inizia a spiegarmi brevemente che cosa faremo nelle prossime due ore. Mi tratta con sufficienza e mentre parla, svaccato sulla sedia, gesticola freneticamente con le mani. Mentre ascolta, le rare volte che mi lascia parlare, si regge la testa con le mani, come se le cose che gli sto dicendo lo annoiassero. \u201cSiamo pronti\u201d mi dice non appena ho finito di indossare questo dannato pezzo di gomma che mi dovrebbe proteggere dal freddo e che invece mi sta facendo morire di caldo. Si carica la mia e la sua bombola (con tutto il resto attaccato) sulle spalle e si dirige con fare sicuro e baldanzoso verso la baia. Lui a piedi nudi sui ciottoli della stradina che ci conduce al mare ed io con le mie ciabattine di Prada ed una muta orribile addosso. Patty \u00e8 in spiaggia, sdraiata sul lettino e sfoglia una rivista di gossip. Incrocio il suo sguardo e mi sento una rincoglionita.<\/p>\n Ora siamo seduti sul pontile, ho gi\u00e0 la mia attrezzatura sulle spalle. Il vichingo mi spiega che ci immergeremo nel bacino d\u2019acqua delimitato da una serie di boe. Mi dice che l\u00ec siamo al sicuro perch\u00e9 l\u2019acqua \u00e8 profonda al massimo 4 metri e perch\u00e9 le barche non possono entrare. Poi mi spiega alcuni esercizi che eseguiremo. Anche stavolta lo fa in modo semplice cercando di farmi capire il motivo per cui devo imparare queste cose. Mi fa sentire cos\u00ec tranquilla che non mi spaventa nemmeno l\u2019idea di far entrare dell\u2019acqua dentro alla mia maschera mentre sono sott\u2019acqua. Anzi, non vedo l\u2019ora di provarci.<\/p>\n Una piccola torsione su me stessa e sono a bagno. Sento il piacere dell\u2019acqua fresca che entra nella muta mentre galleggio come una papera. Poi il vichingo afferra lo spallaccio di quella specie di zaino che ha chiamato GAV, mi fa mettere l\u2019erogatore in bocca, mi ricorda di compensare immediatamente e puff\u2026 Sono sott\u2019acqua, non sento altro rumore che la mia respirazione un po\u2019 affannata. Lui delicatamente preme un pulsante del tubo corrugato del mio jacket (\u00e8 l\u2019altro nome del GAV) e mi fa il segnale con cui chiede se va tutto bene. Va tutto a meraviglia vorrei dirgli, peccato che non mi ricordi come comunicarglielo. Alzo il pollice in segno di approvazione mentre lui sornione mi fa un cenno di ok unendo pollice e medio. \u201cCazzarola me lo aveva anche spiegato\u201d penso fra me e me e, per la prima volta da non so quanto tempo, sento che sto rinunciando alla mania di avere sempre tutto sotto controllo. Il perfetto manager milanese, con la settimana rigidamente programmata, sta fluttuando liberamente, in assenza di peso, nelle acque cristalline di questa meravigliosa baia.<\/p>\n<\/a><\/p>\n
\nPer me, super manager milanese in tailleur grigio per 330 giorni all\u2019anno ed in vacanza con la migliore amica di sempre in questa sperduta isola del Mediterraneo, uno cos\u00ec dovrebbero assolutamente abolirlo.<\/p>\n
\nSul piccolo marciapiede adiacente la porticina di ingresso campeggiava un cartello con su scritto, a mano e con il pennarello, \u201cvieni a provare l\u2019esperienza di respirare sott\u2019acqua\u201d.<\/p>\n
\nAvevo deciso di venire qui con Patty, compagna del liceo, dell\u2019universit\u00e0, delle marachelle e soprattutto confidente unica di tutti i miei segreti ed i miei scazzi. \u00c8 appena stata lasciata dal fidanzato con cui stava da cinque anni. \u00c8 distrutta, alterna momenti di totale sconforto a momenti nei quali prova, ma non riesce, a godersi quella libert\u00e0 involontariamente ritrovata.<\/p>\n<\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>
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\nMi parla della pressione dell\u2019aria e degli effetti che la pressione avr\u00e0 sul mio corpo mentre scender\u00f2 sott\u2019acqua. Mi racconta di quanto pesi l\u2019acqua e mi spiega che un palloncino pieno d\u2019aria se immerso nell\u2019acqua si rimpicciolisce. Mi spiega gli effetti sul mio corpo che l\u2019aumento della pressione provocher\u00e0. Mi insegna a compensare.
\nDialoga con sicurezza, mi da l\u2019idea che sappia perfettamente ci\u00f2 che dice. Man mano che va avanti con le spiegazioni mi rendo conto di quanto sia preparato in materia. Argomenta la fisica applicata alla subacquea con la stessa semplicit\u00e0 con la quale io disegno un\u2019organigramma e con la stessa autorit\u00e0 con la quale lo presento al consiglio di amministrazione.
\nRimango ammaliata quando inizia a disegnare, con tratto sicuro, su una lavagna l\u2019orecchio umano. Ascolto con la bocca spalancata la descrizione dell\u2019orecchio interno, del canale auricolare, del timpano e della Tuba di Eustachio.
\nPoi si sposta per raccattare tutta una serie di cose che appoggia poco delicatamente a terra. Poco delicatamente significa che le butta in terra una sopra l\u2019altra. Quel cumulo di roba sar\u00e0 la mia attrezzatura, quella che mi servir\u00e0 per andare sott\u2019acqua. Mi spiega la funzione di ogni pezzo, da ci\u00f2 che gi\u00e0 conosco tipo maschera e pinne alla bombola, agli erogatori ed un giubbotto, tipo zainetto, che lui chiama GAV. Mi dimostra come si assembla il tutto e poi smonta per farlo fare a me. Segue i miei movimenti con molta attenzione e quando sbaglio \u00e8 pronto a correggermi senza puntualizzare troppo l\u2019errore. Anzi coglie l\u2019occasione per spiegarmi perch\u00e9 si fa in quel modo e non come avrei fatto io. Penso che dovrei imparare a comportarmi cosi con il mio stuolo di assistenti che invece solitamente riprendo urlando come una dannata isterica.
\nPoi sceglie una muta, tra le tante appoggiate ad un filo da stendere che a fatica cerca di reggere quel peso immane. Mi dice di provarla ma che \u00e8 sicuro che mi andr\u00e0 bene. E mentre inizio ad indossarla e conseguentemente inizio a grondare sudore per la fatica lui torna a sedere e si accende una sigaretta. E riprende a guardarmi con sufficienza mentre espira una nuvola di fumo.<\/p>\n<\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n