{"id":1620,"date":"2018-02-13T23:01:04","date_gmt":"2018-02-13T22:01:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.underwatertales.net\/?p=1620"},"modified":"2025-02-19T15:21:28","modified_gmt":"2025-02-19T14:21:28","slug":"sottacqua-con-yme-carsana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.underwatertales.net\/2018\/02\/13\/sottacqua-con-yme-carsana\/","title":{"rendered":"Sott’acqua con Yme Carsana"},"content":{"rendered":"
Tempo di lettura stimato: 3 minuti<\/p>\n
Su una parete del mio piccolo studio, esattamente di fronte alla scrivania, ho attaccato uno sticker che recita “life begins at the end of your comfort zone”, la vita inizia dove finisce la tua zona di comfort.
\nPenso che nessuna definizione possa calzare, meglio di questa, addosso a Yme Carsana.<\/p>\n
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La comfort zone non \u00e8 altro che la gabbia che ci siamo costruiti, lo spazio in cui ci muoviamo senza ansia e senza paura. Uno spazio fisico, emozionale e mentale nel quale ci sentiamo completamente a nostro agio ed \u00e8 quindi naturale per tutti noi cercare di rimanere il pi\u00f9 spesso possibile al suo interno, in un territorio che ci da pace, tranquillit\u00e0 e sicurezza.
\nIl rischio che si corre rimanendo nella zona di comfort \u00e8 quello di non osare mai e rimanere intrappolati in una vita noiosa, che non ci piace e che ci da la sensazione di buttare via il nostro tempo.<\/p>\n
Yme nasce in una famiglia mista, pap\u00e0 bergamasco e mamma olandese, e grazie a queste caratteristiche di multietnicit\u00e0 e multiculturalit\u00e0 sviluppa da subito l’apertura mentale necessaria per accogliere novit\u00e0, esperienze e scoperte. Ha compreso sin da ragazzo la sua passione nei confronti del mondo sottomarino, al punto da investire parte dei suoi primi risparmi in un corso subacqueo. Ha iniziato a lavorare come istruttore subacqueo a 25 anni<\/strong> prima a Santo Domingo e dopo a Sharm El Sheikh, nella capitale della subacquea. L’ho conosciuto in questa fase della sua vita professionale, nel 2008, quando mi rivolsi a lui perch\u00e9 volevo che il Diving Cala Levante di Pantelleria, di cui mi occupavo della parte organizzativa, diventasse un centro PADI.<\/a><\/p>\n
\nGiovanissimo e pieno di entusiasmo \u00e8 partito per il centro America e ha vissuto in Honduras, a Panama, in Messico, in Belize ed in Florida per completare il lungo percorso che lo avrebbe portato a diventare un istruttore subacqueo.<\/p>\n
\nQualche anno dopo \u00e8 stato nominato manager e gli sono stati affidati due diving center in Kenia.
\nTornato in Egitto, come Area Manager, ha creato una delle pi\u00f9 importanti realt\u00e0 subacquee di quegli anni, con 150 dipendenti tra istruttori, manager e responsabili di amministrazione. In quegli anni i suoi diving center certificavano pi\u00f9 di 8.000 subacquei all’anno per un fatturato di oltre 5 milioni di dollari.
\nNel 1999 Yme diventa Course Director PADI<\/a><\/strong> e due anni pi\u00f9 tardi<\/strong> rientra in Europa per lavorare come Instructor Examiner<\/strong> per la Spagna, l’Olanda, l’Italia, il Portogallo ed il Belgio.
\nIn 14 anni certifica oltre 3.500 nuovi istruttori.<\/p>\n
\nNel 2011, in occasione del mio crossover da istruttore CMAS a istruttore PADI, fui valutato da lui e negli anni successivi, in qualit\u00e0 di IDC Staff, collaborai alla preparazione di alcuni candidati istruttori che passarono sotto il suo giudizio.
\nIn queste occasioni ebbi modo di apprezzare la sua maniacale preparazione didattica e le sue forti competenze in tema di rispetto degli standard e delle procedure di sicurezza.
\nIl suo carisma e la sua reputazione gli consentivano di essere ascoltato e a ragion veduta. Durante la valutazione Yme \u00e8 sempre stato imparziale, conscio dell’importanza del ruolo che ricopriva, quello di conoscere ed applicare delle regole per far bene il proprio mestiere ed avere rispetto per la vita degli altri.<\/p>\n