{"id":11297,"date":"2023-10-11T22:18:47","date_gmt":"2023-10-11T20:18:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.underwatertales.net\/?p=11297"},"modified":"2025-02-19T14:56:23","modified_gmt":"2025-02-19T13:56:23","slug":"mare-mio-by-gin-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.underwatertales.net\/2023\/10\/11\/mare-mio-by-gin-mare\/","title":{"rendered":"Mare Mio by Gin Mare"},"content":{"rendered":"\n
Mare Mio by Gin Mare<\/strong>. Un progetto sulla rotta della sostenibilit\u00e0, con l\u2019obiettivo di ripulire le acque cristalline di Portofino-Camogli, Porto Ercole, Capri e Pantelleria dai rifiuti e dalla plastica<\/strong> . Un\u2019estate dedicata alla pulizia del mare che si \u00e8 conclusa con un bottino di quasi 1 tonnellata di rifiuti raccolti<\/strong>. Una storia raccontata attraverso le esperienze dei protagonisti.<\/p><\/blockquote>\n\n\n
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Massimiliano Falleri<\/a>, responsabile MAREVIVO<\/a> divisione sub<\/strong><\/h2>\n\n\n\n
Un tranquillo venerd\u00ec sera di inizio autunno, con il sole che tramonta e io che inizio a godermi finalmente l\u2019idea di un rilassante weekend. L\u2019isola d\u2019Elba, poi la Sicilia e di nuovo l\u2019isola d\u2019Elba. Avanti e indietro, aerei, automobile e traghetti. Non ricordo l\u2019ultima volta che ho passato il sabato e la domenica a casa. <\/p>\n\n\n\n
Squilla il cellulare, sul display c\u2019\u00e8 scritto il suo nome, Max Falleri<\/strong>.<\/p>\n\n\n
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\u201cSenti Ste, scusa lo scarso preavviso, ma mercoled\u00ec ci sarebbe da partecipare ad un evento a Portofino\u201d esordisce con quel tono misto di chi ti pensando di farti un regalo e, nel frattempo, ti sta piazzando qualcosa da fare.<\/p>\n\n\n\n
\u201cEhhh\u2026 di cosa si tratta?\u201d rispondo io, spaventato dall\u2019idea che anche questo fine settimana sia da passare con il trolley in mano.<\/p>\n\n\n\n
\u201cTi ricordi quando ti ho parlato di quel progetto<\/strong> organizzato da Gin Mare<\/strong><\/a> (si chiama Mare Mio by Gin Mare<\/strong>) sulla raccolta della plastica in quattro posti diversi nel Mediterraneo<\/strong>? Ecco, mercoled\u00ec, a Portofino<\/strong>, ci sar\u00e0 la giornata conclusiva<\/strong> con la presentazione<\/strong> alla stampa dei risultati<\/strong>.\u201d<\/p>\n\n\n\n
\u201cBeh, bella iniziativa. E poi a me il Gin Mare<\/a><\/strong> piace pure e magari me ne offrono un paio. Dai ci vado io, grazie. Mandami l\u2019invito, per favore.\u201d <\/p>\n\n\n\n
Schiaccio il tasto rosso, poggio il telefono sul bracciolo del divano e penso che, in fondo, mi \u00e8 andata bene. Portofino, due passi da casa, mercoled\u00ec mattina. Niente male.<\/p>\n\n\n\n
L\u2019ho sempre detto che il sabato mattina non bisogna leggere le e-mail. C\u2019\u00e8 il diritto alla disconnessione, approfittiamone. E invece no, predico bene e razzolo malissimo. Prendo il telefono in mano e il mio ditino punta dritto verso che maledetta icona magnetica con la busta. E si apre l\u2019e-mail di Max. Leggo, impietrito e immediatamente compongo il suo numero.<\/p>\n\n\n\n
\u201cMax, ma non mi avevi detto che dovevo pure parlare!\u201d esordisco con un pizzico di livore.<\/p>\n\n\n\n
\u201cE che pensavi? Di andare a farti una passeggiata?\u201d mi risponde lui, in mezzo romanesco.<\/p>\n\n\n\n
E aggiunge, come per farmi contento: \u201cComunque, Ste, non ti preoccupare, ti mando tutte le informazioni cos\u00ec tu ti fai un\u2019idea. Poi, per il resto ci metti del tuo, che tanto sei bravo a parlare.\u201d<\/p>\n\n\n\n
Pi\u00f9 o meno, il mio coinvolgimento con Mare Mio<\/strong> by Gin Mare<\/strong> \u00e8 nato cos\u00ec. Coinvolto con l\u2019inganno, ho accettato perch\u00e9 mi piace il gin tonic e perch\u00e9 il Gin Mare \u00e8 uno dei miei preferiti.<\/p>\n\n\n
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Poi ho cercato di capire qualcosa del progetto, ma questa storia ve la voglio raccontare per bene.<\/em><\/p>\n\n\n\n
Silvia Sassone, Spoon Group<\/a><\/strong><\/h2>\n\n\n\n
Mercoled\u00ec 4 ottobre, le 9 di mattina circa. Sto percorrendo la strada che da Rapallo mi conduce a Portofino. Devo chiamare Silvia<\/strong>, il riferimento che mi ha dato Max per la giornata di oggi. Mi ha detto che \u00e8 una ragazza che lavora in una importante agenzia di comunicazione che segue l\u2019evento. E mi ha anche detto che la dovrei intercettare al porto di Santa Margherita Ligure.<\/p>\n\n\n\n
Compongo il suo numero, mi risponde una voce che, impercettibilmente, tradisce un accento vagamente conosciuto. Silvia \u00e8 gi\u00e0 in Piazzetta a Portofino e sta soprintendendo la preparazione degli apparecchi audio e video per la presentazione. Mi dice: \u201cTi aspetto che dobbiamo coordinarci per la scaletta.\u201d<\/p>\n\n\n\n
Ma allora \u00e8 una cosa seria, penso tra me e me. E, mentre cerco di preparare mentalmente un qualcosa che vagamente possa esser degno di un discorso di quel livello, arrivo a Portofino<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n
Nel dehor del famosissimo ristorante DaV Mare<\/a><\/strong>, nella cornice unica dell\u2019hotel Splendido Mare<\/a><\/strong>, Silvia mi introduce nel progetto. E mentre mi racconta, passo passo, la genesi di questa curiosa iniziativa iniziamo a camminare lentamente lungo la calata dove attraccheranno i due taxi boat con a bordo gli ospiti della giornata.<\/p>\n\n\n\n
Silvia \u00e8 una donna sorridente, gentile e dai modi molto pacati. Il suo modo di fare e il suo accento tradiscono una milanesit\u00e0 non originale, non \u201cimbruttita\u201d. Arriva da Casale Monferrato (un torinese riconoscer\u00e0 sempre i suoi simili, ovunque si trovi, ovunque li incontri) ma \u00e8 a Milano da tantissimi anni. Si occupa di comunicazione ed eventi e l\u2019agenzia che sta organizzando Mare Mio<\/strong> by Gin Mare<\/strong> \u00e8 la sua. Gin Mare<\/strong> \u00e8 un suo cliente. Lo era prima, quando la propriet\u00e0 era spagnola e lo \u00e8 anche ora che il gin, famoso in tutto il mondo per il suo gusto mediterraneo, \u00e8 passato di mano al gruppo americano Brown-Forman Corporation<\/strong>.<\/p>\n\n\n
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E con il suo cliente ha iniziato un progetto sulla rotta della sostenibilit\u00e0<\/strong>, che \u00e8 partito da Capri<\/strong>, nel 2021<\/strong>, e che si \u00e8 ampliato sino a questa terza edizione. Un viaggio iniziato a giugno in quattro localit\u00e0 iconiche<\/strong> del nostro mare: Camogli-Portofino<\/strong> (scritte attaccate come la stazione ferroviaria), Porto Ercole<\/strong>, Capri<\/strong> e Pantelleria<\/strong>. Con l\u2019obiettivo di ripulire le loro acque cristalline dai rifiuti e dalla plastica<\/strong>, per preservarne la bellezza. Un\u2019estate dedicata alla pulizia del mare che si \u00e8 conclusa con un bottino di quasi 1 tonnellata di rifiuti raccolti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n
I ragazzi di Capitan Mugugno<\/strong><\/h2>\n\n\n\n
Una lunga lingua di roccia, simile ad una sporgenza, si protrae verso il mare aperto per una cinquantina di metri. Siamo sul vertice sudoccidentale del Promontorio di Portofino<\/strong>, che si allunga sul mare come un trapezio. \u00c8 Punta Chiappa<\/strong>, il sigillo del Golfo Paradiso<\/strong>, il punto di delimitazione della riserva marina.<\/p>\n\n\n\n
Punta Chiappa deve il suo nome alla parola Chiappa, o \u201cciappa\u201d che sia, che in dialetto genovese vuol dire pietra sottile, lastra. Come quelle di ardesia che si ricavano e si lavorano nelle valli dell\u2019entroterra chiavarese.<\/p>\n\n\n\n
Ma Punta Chiappa<\/strong> per me \u00e8 un posto dal doppio volto. Quando arrivo in barca sembra un lembo isolato, una striscia piatta che va a morire nel mare. Un punto estremo, una terra di confine, sola e lontana. Se scorgo qualche bagnante che cammina su questo lastrone penso immediatamente che si tratti di un naufrago o di un viandante sceso verso mare che ha perso la via. Invece, quando torno da Genova, in treno o sull\u2019Aurelia, la \u201cciappa\u201d non si vede e la punta \u00e8 imponente, con la sua roccia che scende secca ed inesorabile verso l\u2019abisso marino. \u00c8 un vero e proprio capo, un punto di separazione, uno spartiacque, un taglio forte e netto di confine. <\/p>\n\n\n
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Poi c\u2019\u00e8 Camogli<\/strong> che, oltre ad essere un panino dell\u2019Autogrill, \u00e8 un antico borgo di pescatori e naviganti che sembra nato per essere ammirato dal mare. Ha un caratteristico insediamento con le case altissime ed addossate l\u2019una all\u2019altra ed uno sperone roccioso sul quale sorgono la Basilica ed il torrione del castello medievale. Il camogliese \u00e8 stato cos\u00ec radicalmente marinaro da pensare il proprio paese proprio in funzione di ci\u00f2. Le case sono colorate per essere facilmente visibili all\u2019arrivo dal mare e le finestre, rivolte verso di esso, erano a favore delle donne che attendevano i loro mariti dalle lunghe navigazioni.<\/p>\n\n\n\n
Camogli<\/strong>, appunto, la \u201ccasa delle mogli<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n
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Tra Camogli e Punta Chiappa c\u2019\u00e8 anche la tonnara di San Nicol\u00f2 di Capodimonte, l\u2019unica sopravvissuta nell\u2019Alto Tirreno e nel Mar Ligure. Proprio qui c\u2019\u00e8 \u201cPorto Piccheuggio\u201d, Porto Pidocchio<\/strong> in italiano, un incantevole scalo con qualche barchino di pescatori, un paio di ristorantini e un bar dove l\u2019aperitivo al tramonto \u00e8 una tappa fissa per chi viene qui in vacanza ma anche per chi qui ci vive tutto l\u2019anno. <\/p>\n\n\n\n
Si chiama Capitan Mugugno<\/a><\/strong> e i suoi ragazzi per tutta l\u2019estate sono usciti, due volte la settimana, con il loro gozzetto, per raccogliere tutto ci\u00f2 che galleggiava sulla superficie del mare. Un impegno che Alessia e i suoi colleghi hanno portato a termine con passione, determinazione e costanza. Recuperando, nei giorni di riposo, il tempo perso durante le giornate di maltempo.<\/p>\n\n\n
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MAREVIVO<\/h2>\n\n\n\n
MAREVIVO<\/a><\/strong>, la fondazione che da 40 anni si batte per la difesa del mare, \u00e8 stata al fianco di Gin Mare<\/a><\/strong> con il compito di supervisionare, catalogare e analizzare i rifiuti raccolti. Un gruppo di volontari, direttamente dai quattro hotspot, si sono interfacciati con la sede operativa della fondazione.<\/p>\n\n\n\n
Qui, a Porto Pidocchio, arrivava settimanalmente Benedetta Magnani<\/strong>, per il mondo subacqueo la Benny<\/strong>, una ragazzina dallo sguardo sognante, riccia e sempre sorridente. Una subacquea professionista, che studia la biologia marina all\u2019universit\u00e0 di Genova e che alterna i libri al lavoro presso un diving center locale. E che quest\u2019estate, la sera, controllava tutte le schede che i ragazzi di Capitan Mugugno<\/strong> le inviavano. Poi le spediva all\u2019ufficio preposto, nella sede romana di MAREVIVO<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n
E le stesse scene capitavano a Porto Ercole, a Capri e a Pantelleria.<\/p>\n\n\n
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Ristorante DaV, Hotel Splendido Mare, Portofino<\/strong><\/h2>\n\n\n\n
Nel cuore della riviera ligure, Portofino <\/strong>\u00e8 una piccola gemma, il luogo perfetto per rivivere lo spirito della \u201cdolce vita\u201d. La sua piazzetta<\/strong>, con il suo fine \u201crisseu\u201d, \u00e8 il posto dove ammirare la passerella dei personaggi famosi, giunti da tutto il mondo, a bordo dei loro magnifici yacht. Tutt\u2019intorno, gli scorci tinta pastello delle case che si affacciano sull\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n
Lo Splendido Mare<\/strong> \u00e8 l\u2019incarnazione del sogno, l\u2019irresistibile glamour di soggiornare in una atmosfera unica e, allo stesso tempo, magica. DaV<\/strong> \u00e8 la perfetta rappresentazione gastronomica del posto. Dove la genuina cucina tradizionale incontra lo stile e il fascino esclusivo di Portofino.<\/p>\n\n\n\n
Sono seduto a tavola, insieme a Silvia, il mio amico Giangi, la responsabile del marketing e della comunicazione di Brown-Forman, la direttrice dello Splendido Mare di Portofino e alcuni dei tanti giornalisti e influencer che sono presenti oggi.<\/p>\n\n\n
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Volevo bere un buon gin tonic, ovviamente con il Gin Mare, e penso di aver perso il conto. Ho gustato piatti deliziosi in un contesto davvero unico ed esclusivo. Penso pure che il mio speech sia andato bene. Credo di esser riuscito a trasmettere la mia smisurata passione per il mare e gran parte di quell\u2019energia che mi sento addosso e che scateno ogni giorno per portare avanti il mio personale sogno. E sono certo di aver condiviso i valori di Marevivo.<\/p>\n\n\n\n
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Una tonnellata di rifiuti \u00e8 un numero che ci obbliga a riflettere su quanta strada ci sia ancora da percorrere. Su quante persone ci siano ancora da raggiungere, da sensibilizzare e quante brutte abitudini ci siano ancora da correggere. Su quanto siano importanti le iniziative come MareMio by Gin Mare.<\/p>
Perch\u00e9 \u201cMareMio \u00e8 anche tuo\u201d (\u00e8 uno slogan troppo bello per essere mio. Lo ha coniato Silvia.)<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n