{"id":10453,"date":"2023-02-13T07:00:00","date_gmt":"2023-02-13T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.underwatertales.net\/?p=10453"},"modified":"2025-02-19T15:00:44","modified_gmt":"2025-02-19T14:00:44","slug":"la-subacquea-in-italia-il-ricambio-generazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.underwatertales.net\/2023\/02\/13\/la-subacquea-in-italia-il-ricambio-generazionale\/","title":{"rendered":"La subacquea in Italia: il ricambio generazionale"},"content":{"rendered":"\n

La subacquea in Italia e il ricambio generazionale. Dal boom economico alla crisi dei nostri giorni. Perch\u00e9 la subacquea non \u00e8 pi\u00f9 attrattiva per i giovani? Cerchiamo di scoprirlo<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n

Ci sono posti meravigliosi che pochissima gente ha la fortuna di poter vedere. Si trovano sotto la superficie del mare.<\/p>\n\n\n\n

Una statistica dell\u2019ISTAT<\/strong>, datata 2015, ci dice che un quarto della popolazione italiana pratica attivit\u00e0 acquatiche<\/strong> e subacquee. Nessuno per\u00f2 sa quanti di questi nuotino o pratichino acquagym e quanti invece indossino un GAV con una bombola e scendano negli abissi marini a scoprirne l\u2019ambiente. Io credo siano molto pochi.<\/p>\n\n\n\n

Il boom economico degli anni \u201980 e \u201890<\/h3>\n\n\n\n

C\u2019\u00e8 stato un periodo storico che dal punto di vista della crescita economica non ha conosciuto precedenti.<\/p>\n\n\n\n

Il decennio a cavallo tra gli anni \u201980 e \u201990<\/strong> ha davvero permesso ai pi\u00f9 di disporre di molto denaro, da spendere in ogni modo. Furono anni con il PIL in crescita del 3% all\u2019ann<\/strong>o e con l\u2019inflazione in forte calo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n

Un decennio, quello della \u201cMilano da bere\u201d<\/em>, che ha portato con s\u00e9 una inimitabile ventata di ottimismo e modernit\u00e0. Un rinnovato clima di spensieratezza e divertimento che ha riavvolto l\u2019Italia, come se ci fossimo di nuovo catapultati vent\u2019anni indietro, ovvero negli anni \u201960. Un nuovo boom economico che invest\u00ec la nostra penisola; e fu una ripresa economica piuttosto intensa che fece crescere a dismisura qualsiasi tipo di consumo. In particolare nel campo del divertimento, del tempo libero e dello svago.<\/p>\n\n\n

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La nuova capitale della subacquea<\/h3>\n\n\n\n

Questo ciclo economico favorevole permise alla subacquea di crescere cos\u00ec tanto da diventare un\u2019industria. Fatta di aziende produttrici di attrezzature, diving center, agenzie didattiche e negozi specializzati.<\/p>\n\n\n\n

Santa Margherita Ligure ottenne il ruolo incontrastato della subacquea italiana.<\/p>\n\n\n\n

Sciami di subacquei arrivavano dalle grandi citt\u00e0, dalle loro periferie manche dalle campagne e, addirittura, dalle montagne.<\/p>\n\n\n\n

I gommoni dei diving center, pieni stipati in ogni ordine di posto e di spazio, partivano, a breve distanza uno dall\u2019altro, per raggiungere le boe che delimitavano le zone di immersione.<\/p>\n\n\n\n

Erano anni di divertimento e passione<\/h5>\n\n\n\n

Erano anni di confusione, chiasso e musica. Anni di auto stipate di persone e borse piene di attrezzatura subacquea. Tutte in fila davanti ai diving center per scaricare la roba. E poi, di nuovo in fila, per cercare parcheggio.<\/p>\n\n\n\n

Anni di diving center situati in posti angusti, umidi e sacrificati. Con le docce che non scaricavano e tu che ti lavavi con i piedi nell\u2019acqua stagnante piena di residui organici di chi ti aveva preceduto. Con gli scaffali in legno stipati all\u2019inverosimile e con le panche appoggiate su pavimenti sempre troppo acquitrinosi. <\/p>\n\n\n\n

Con le vasche di risciacquo dell\u2019attrezzatura all\u2019interno delle quali si intingevano gli erogatori insieme alle mute pisciate dagli altri. Con i carrelli stracarichi di bombole che ti spingevi tu, avanti ed indietro dal molo.<\/p>\n\n\n

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Le grandi aziende, produttrici di attrezzature subacquee, che guarda a caso avevano le basi operative proprio da quelle parti, dal canto loro erano molto liete di redistribuire parte dei loro corposi utili con attivit\u00e0 di sponsorizzazione, marketing e comunicazione, proprio attraverso i canali dei diving center.<\/p>\n\n\n\n

La PADI<\/a>, ai tempi regina incontrastata tra le agenzie didattiche mondiali, cre\u00f2 degli avamposti che divennero delle vere e proprie fucine di nuovi subacquei. Frotte di giovanotti di belle speranze, attratti dal sogno di vivere al mare, eternamente abbronzati ed in costume da bagno, arrivavano qui per frequentare seminari e valutazioni per diventare istruttori subacquei.<\/p>\n\n\n\n

La fine dell’impero<\/h3>\n\n\n\n

Oggi molti diving center sembrano dei piccoli salotti. Oddio, non pensate alle hall degli hotel di lusso ma sicuramente delle situazioni decisamente pi\u00f9 confortevoli di quelle che vi ho appena dipinto.<\/p>\n\n\n\n

I bagni sono puliti e spesso piastrellati. Le docce anche. Le vasche di risciacquo dell\u2019attrezzatura sono differenziate. Ci sono addirittura piccole tinozze per gli apparati elettronici, come macchine fotografiche, videocamere, flash, fari e computer subacquei.<\/p>\n\n\n\n

Per\u00f2 ci sono molto meno subacquei e, soprattutto pochissimi giovani.<\/p>\n\n\n

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Che cosa \u00e8 rimasto di questo boom? Di primo acchito direi veramente poco.<\/h5>\n\n\n\n

Nell\u2019Area Marina Protetta di Portofino, che \u00e8 il mondo che conosco meglio, sono diminuite le autorizzazioni e il numero complessivo delle immersioni.<\/p>\n\n\n\n

I diving center sono affossati da costi di gestione abnormi. Da alcuni anni hanno perso il diritto ad ottenere il gasolio agevolato. Sono anche aziende cosiddette \u201cenergivore\u201d e da qualche tempo le loro fatture, relative al consumo elettrico sono cresciute a dismisura. E poi ci sono gli imprevisti: i guasti ai mezzi nautici o i pezzi di stagione persi a causa del maltempo.<\/p>\n\n\n\n

La subacquea non \u00e8 rappresentata e nemmeno tutelata dalle istituzioni. Nelle stanze dei bottoni nessuno pensa a questo indotto.<\/p>\n\n\n\n

Nel frattempo, congiuntura economica e pandemia pare abbiano assestato il colpo di grazia al cosiddetto \u201cleisure time\u201d.<\/p>\n\n\n\n

Alcune evidenze<\/h3>\n\n\n\n

La crisi del modello dell\u2019educazione continua<\/h5>\n\n\n\n

Molti istruttori subacquei, di quelli che gestiscono club e scuole di citt\u00e0, mi dicono che il risultato dell\u2019educazione continua sia in calo. Pare, cio\u00e8, che in tanti vogliano provare l\u2019ebbrezza di immergersi ma che in pochi vadano avanti nel lungo percorso che le agenzie didattiche hanno strutturato per loro. <\/p>\n\n\n\n

\u00c8 un po\u2019 come se la gente si stesse sempre pi\u00f9 indirizzando verso un consumo \u201cmordi e fuggi\u201d. Una frenetica turnazione di consumi, prove, emozioni e sensazioni. Un fenomeno che sta diventando un nuovo stile di vita e che ha i suoi capisaldi nei temporali store o negli showroom.<\/p>\n\n\n

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La chiusura dei negozi specializzati<\/h5>\n\n\n\n

Poi ci sono i negozi specializzati che chiudono. Sono negozi storici, come Alta Marea a Carugate. Un punto di riferimento, di informazione, di formazione e aggregazione. <\/p>\n\n\n\n

Di contro, nei megastore di attrezzature sportive spesso il reparto della subacquea non esiste.<\/p>\n\n\n\n

Qualche tempo fa, un imprenditore del settore definiva la subacquea come uno sport minore e mi spiegava i motivi per cui solo in alcuni dei suoi punti vendita aveva inserito il reparto apposito. \u00c8 decisamente pi\u00f9 semplice vendere attrezzature per i runner, per gli escursionisti, per i bodybuilder e addirittura per gli sciatori. Costa molto meno formare personale per vendere un sup o una racchetta da Padel che per vendere un erogatore o una muta stagna.<\/p>\n\n\n

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I motivi<\/h3>\n\n\n\n

I costi<\/h5>\n\n\n\n

Quando si parla di un settore in crisi immediatamente si da la colpa ai costi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n

Costa troppo la subacquea?<\/strong> Qualcuno mi ha quantificato il costo di una giornata al mare, partendo da una grande citt\u00e0 e includendo costi di viaggio e mangiare. Potrebbe arrivare a costare oltre 200\u20ac che, calcolati su un bilancio familiare gi\u00e0 risicato a causa del generale aumenti dei costi, sono moltissimi.<\/p>\n\n\n\n

Qualcun altro \u00e8 arrivato a dirmi che praticare la subacquea costa pi\u00f9 che giocare a golf…<\/p>\n\n\n\n

Consideriamo anche la concorrenza da parte di altre attivit\u00e0<\/strong>. Un tempo le passioni erano meno, oggi crescono come funghi. L\u2019esplosione del Padel ne \u00e8 un esempio. Ma ce ne sono a bizzeffe: l\u2019airbording, il parkour, il sup o le ciaspole, per chi ama fatica e contatto con la natura.<\/p>\n\n\n

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l post lockdown<\/h5>\n\n\n\n

Ci aggiungiamo quella sorta di pigrizia<\/strong> che ci ha colti dal lockdown in poi?<\/p>\n\n\n\n

Pare che la reclusione forzata abbia ristretto la nostra zona di comfort<\/strong> all\u2019interno delle mure domestiche. E noi, esseri dannatamente pigri e poco inclini al cambiamento, abbiamo goduto a crogiolarci nella nostra cuccia. Rinunciando alle meravigliose sfide che il mondo, continuamente, ci propone.<\/p>\n\n\n

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Il ricambio generazionale<\/h5>\n\n\n\n

E poi c\u2019\u00e8 il tema fondamentale: il ricambio generazionale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n

L\u2019utenza sta diminuendo e ci sono poche vocazioni. Le banchine e le barche dei diving center sono perlopi\u00f9 frequentate da ultracinquantenni, come me del resto.<\/p>\n\n\n\n

Quando vedo un ragazzino con la muta addosso mi viene voglia di fargli una foto, quasi come quando vedo sott\u2019acqua una Alicia myrabilis<\/em>.<\/p>\n\n\n

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Mi chiedo chi coprir\u00e0 il posto di noi vecchietti quando appenderemo le pinne al chiodo.<\/p>\n\n\n\n

Perch\u00e9 la subacquea non \u00e8 pi\u00f9 attrattiva per i giovani?<\/h3>\n\n\n\n

Forse i motivi sono gi\u00e0 emersi tutti. Ma analizziamoli per bene.<\/p>\n\n\n\n

Un\u2019attivit\u00e0 costosa<\/h5>\n\n\n\n

Un\u2019attivit\u00e0 costosa per un adulto lo \u00e8 molto di pi\u00f9 per un giovane, che di solito studia o si sta affacciando timidamente nel mondo del lavoro. Un mondo che oggi offre compensi offensivi e che richiede in cambio impegno spropositato.<\/p>\n\n\n\n

La subacquea non \u00e8 mai stato un hobby per tutti. \u00c8 sempre stato, a causa dei suoi costi, ad appannaggio di una popolazione che ha a disposizione mezzi leggermente superiori.<\/p>\n\n\n\n

E poi, diciamocelo, i giovani i soldi per spendere ce li hanno, sempre e da qualche parte. LI spendono in aperitivi, smartphone, vestiti e accessori. Li hanno e li spendono!!! Semplicemente li spendono altrove.<\/p>\n\n\n\n

La trasformazione dei consumi<\/h5>\n\n\n\n

La trasformazione dei consumi porta con s\u00e9 anche la brevit\u00e0 del piacere. Abbiamo gi\u00e0 visto come i consumi stiano sempre pi\u00f9 evolvendo sul concetto del \u201cmordi e fuggi\u201d.<\/strong> La scorsa estate, in una famosissima e esclusivissima isola greca, un diving center traeva quasi tutti i suoi utili dalla subacquea esperienziale, ovvero della prova. Quel vecchio battesimo subacqueo che oggi le grandi agenzie didattiche lo hanno sapientemente struttura in un piccolo percorso formativo che regala addirittura un attestato finale. <\/p>\n\n\n\n

Insomma, si va sott\u2019acqua come quando, un tempo, si provava il bungee jumping. Ci si fa due selfie, li si posta su Instagram via, verso nuove avventure.<\/p>\n\n\n\n

La subacquea \u00e8 poco conosciuta<\/h5>\n\n\n\n

Poi, c\u2019\u00e8 chi dice che la subacquea \u00e8 poco conosciuta tra i giovani. Non \u00e8 pubblicizzata, o meglio, \u00e8 pubblicizzata ma non \u00e8 veicolata al di fuori della congregazione.<\/p>\n\n\n\n

Chi, come me, \u00e8 molto attivo sui social networks potrebbe essere tratto in inganno. Perch\u00e9 la mia mia bacheca di Facebook, ad esempio, \u00e8 piena di post relativi alla subacquea. Fotografie naturalistiche, squali spettacolari. Video incredibili girati nei fondali pi\u00f9 belli del mondo, penetrazioni nei relitti pi\u00f9 profondi o nelle caverne pi\u00f9 buie e strette. E poi fotografie di subacquei in assetto, pi\u00f9 o meno perfetto. Sempre che la perfezione esista…<\/p>\n\n\n\n

Auto celebrazione? Competizione? Voglia di emergere e apparire? \u00c8 tutto lecito e, a mio modo di vedere, coerente con l\u2019utilizzo degli strumenti di social networking. <\/p>\n\n\n\n

Peccato che questi sforzi sembra non siano efficaci perch\u00e9 non arrivano alla destinazione giusta. Ovvero a chi in questo mondo non c\u2019\u00e8 ancora. A chi, se riesce ad intravedere qualche post, vede molta ricerca dell\u2019iper perfezionismo, molta competitivit\u00e0, talvolta molte critiche ma poca, pochissima idea di divertimento.<\/p>\n\n\n\n

Il divertimento<\/h3>\n\n\n\n

Forse , la vera discriminante \u00e8 proprio il divertimento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n

Intendiamoci, la subacquea \u00e8 una cosa seria, che non pu\u00f2 assolutamente essere praticata un modo superficiale. Ma operare in sicurezza non significa vivere le nostre esperienze in religioso silenzio, focalizzati sulle performances, quasi dovessimo disputare una finale olimpica.<\/p>\n\n\n\n

Bisogna vivere le immersioni come aggregazione<\/strong>, avventura<\/strong> e risate<\/strong>, rompendo gli schemi di una vita che invece ci vuole condurre verso l\u2019iper perfezione e l\u2019iper competizione. La subacquea deve essere inclusiva, non esclusiva<\/strong>.<\/p>\n\n\n

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Si pu\u00f2 praticare le immersioni divertendosi e scoprendo cose nuove anche senza avere il miglior trim del mondo, senza raggiungere le profondit\u00e0 e gli ambienti pi\u00f9 reconditi. Anche senza le attrezzature pi\u00f9 all\u2019avanguardia e, inevitabilmente, pi\u00f9 care. Senza infilarsi nei buchi pi\u00f9 stretti , senza cercare di sembrare il pi\u00f9 bravo della classe…<\/p>\n\n\n\n

La professione del futuro?<\/h3>\n\n\n\n

Il giovane chiama il giovane.<\/p>\n\n\n\n

Qualche spiraglio in gironi vede, nuove leve, nuovi istruttori, diving center innovativi. Composti da staff giovane, motivato, determinato, gioioso e instancabile. Diving center all\u2019interno dei quali, finalmente, si respira un\u2019aria diversa. Fatta di sorrisi, scherzi, musica, chiasso e divertimento.<\/p>\n\n\n\n

E si, perch\u00e9 per fortuna, qualche giovanotto cresce, va avanti e diventa istruttore. Perch\u00e9 il lavoro dell\u2019istruttore subacqueo<\/a><\/strong>, mai come oggi, \u00e8 davvero un\u2019ottima possibilit\u00e0 per il futuro.<\/p>\n\n\n\n

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Istruttore Subacqueo<\/a><\/blockquote>