{"id":1022,"date":"2017-10-03T10:00:36","date_gmt":"2017-10-03T08:00:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.underwatertales.net\/?p=1022"},"modified":"2025-02-19T15:24:46","modified_gmt":"2025-02-19T14:24:46","slug":"salentu-lu-sole-lu-mare-lu-ientu-side-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.underwatertales.net\/2017\/10\/03\/salentu-lu-sole-lu-mare-lu-ientu-side-2\/","title":{"rendered":"Salentu: lu sole, lu mare, lu ientu (side 2)"},"content":{"rendered":"

Punta Lea: l’immersione nel Parco di Porto Selvaggio<\/p><\/blockquote>\n

Esattamente quattro anni fa visitai per la prima volta il Salento. Del mio primo incontro con Porto Selvaggio ricordo i contrasti cromatici del cielo azzurro, della macchia mediterranea verde vivo, delle rocce chiare e del mare limpido e turchese. Mi tuffai in quelle acque senza sapere che l\u00ec sotto ci sarebbe stato un bellissimo itinerario subacqueo.
\nPunta Lea \u00e8 una piccola protuberanza che delimita a nord la baia rocciosa di questo parco naturale e che d\u2019estate \u00e8 gremita di turisti che fanno il bagno e che si avventurano tra i suoi anfratti con maschera e pinne. In mezzo a loro qualche pescatore in apnea cerca il successo nel tentativo di portare in superficie un bottino.<\/p>\n

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\"Tramonto
Un meraviglioso tramonto su Punta Lea<\/figcaption><\/figure>\n

L\u2019immersione inizia in un tratto in cui la prominenza rocciosa della punta scende dolcemente sotto il livello del mare, formando una piccola ansa semicircolare dove pi\u00f9 volte mi \u00e8 capitato di incontrare qualche vorace ricciola che, con una nuotata potente, attraversa come una saetta il bacino, cos\u00ec velocemente da non permettermi di immortalarla ne con una fotografia ne con una ripresa video. Peccato! Quest\u2019estate ho visitato questo sito tre volte ed in due occasioni sono apparse. Sebbene fossi preparato, nella prima occasione con la macchina fotografica impostata e nella seconda con la GoPro<\/a> pronta, questi meravigliosi predatori mi hanno lasciato con un palmo di naso.
\nDa una cavit\u00e0 naturale della roccia nasce un tunnel variopinto e appare una parete molto colorata. Il mio occhio curioso e, soprattutto, la mia voglia di immortalare ogni attimo della vita subacquea, mi spinge ad ispezionarla minuziosamente. \u00c8 completamente ricoperta di spugne, dalle pi\u00f9 comuni grigie e rosacee (con le solite vacchette di mare appollaiate sopra di esse) a quelle con i colori pi\u00f9 appariscenti, gialle ed arancioni. Nelle zone pi\u00f9 in ombra le margherite di mare, piccole madrepore gialle, aumentano il favoloso contrasto cromatico. Sulle sporgenze della roccia, nei pochi spazi lasciati liberi, i briozoi resistono tenacemente alla corrente continua. La macchina fotografica \u00e8 pronta per immortalare uno dei miei soggetti preferiti: il nudibranco.<\/p>\n